Napoli è la città italiana con il sottosuolo più fragile, secondo l'indicatore Urban Geo-climate Footprint sviluppato da Ispra. Questa rilevazione, diffusa il 12 ottobre 2026, posiziona il capoluogo campano al vertice della classifica nazionale, evidenziando un elevato livello di interazione tra il suo contesto geologico-climatico e il tessuto urbano. Seguono nella graduatoria, che include i principali capoluoghi italiani, città come Genova, Palermo, Bari e Catanzaro.
L'Urban Geo-climate Footprint assegna a ogni area urbana un punteggio da 0 a 500. Un valore più elevato indica un maggiore potenziale impatto dei fenomeni geologici e climatici sullo sviluppo e sul funzionamento della città. Questo strumento innovativo sintetizza le informazioni provenienti da banche dati pubbliche, fornendo una misura unica e standardizzata che permette di confrontare diverse realtà urbane attraverso un medesimo schema di valutazione.
La classifica dei capoluoghi italiani
La scala nazionale dei punteggi rivela un'ampia forbice tra i valori minimi e massimi. In Italia, i risultati variano dai 94 punti di Trento, che rappresenta il valore più basso, ai 359 punti di Napoli, che si conferma la città con il sottosuolo più fragile. Tra i capoluoghi con i punteggi più elevati si trovano anche Genova, con 304 punti, Palermo, che registra 265 punti, Bari con 255 e Catanzaro con 250. All'estremità opposta della classifica, con valori più contenuti, figurano Bolzano (144 punti), Milano (155), Aosta (160) e Trieste (162).
Il metodo è stato applicato da Ispra a numerosi capoluoghi italiani di regione o provincia autonoma, oltre che a diverse città europee. L'analisi comparativa conferma la posizione di Napoli ai vertici della graduatoria nazionale e sottolinea come, nel gruppo delle città con i valori più elevati, siano presenti realtà urbane caratterizzate da condizioni geologiche e climatiche anche molto diverse tra loro.
L'indicatore Urban Geo-climate Footprint: obiettivi e sviluppo
Il progetto Urban Geo-climate Footprint è stato ideato con l'obiettivo di classificare le città da una prospettiva geologica e di quantificare, tramite l'UGF Score Index, la complessità geologica di un'area urbana. Questo strumento è frutto della collaborazione tra Ispra, in particolare il Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia, e altri servizi geologici europei, nell'ambito delle iniziative di EuroGeoSurveys e dell'Urban Geology Expert Group, con il contributo dell'Università di Granada.
Lo strumento e i materiali esplicativi dettagliati sono disponibili per la consultazione sul sito web ufficiale di Ispra, offrendo un'ulteriore risorsa per comprendere l'applicazione e i risultati di questo importante indicatore.