Mapei ha formalizzato la donazione di 1.500 piante di ulivo resistenti alla Xylella agli agricoltori aderenti all’associazione Olivami. La cerimonia di consegna si è svolta il 12 ottobre 2026 presso il frantoio Alèa di Martano, in provincia di Lecce. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio progetto, avviato nel Salento già a maggio, con l’obiettivo primario di contribuire attivamente alla rinascita del patrimonio olivicolo locale, duramente colpito dal batterio della Xylella.

Le nuove piante, selezionate per la loro resistenza, saranno messe a dimora e curate con dedizione nel corso del tempo.

L’intervento mira a recuperare i terreni compromessi dalla Xylella, contrastando efficacemente l’abbandono delle campagne e favorendo il ripristino della piena capacità produttiva del comparto agricolo salentino. Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, ha sottolineato l’importanza strategica di questa donazione, evidenziando come sia fondamentale per il recupero dei suoli danneggiati, per arginare lo spopolamento rurale e per restituire vitalità e produttività all’agricoltura del territorio.

La cerimonia di consegna nel frantoio Alèa

La cerimonia tenutasi nel frantoio Alèa di Martano ha visto la partecipazione di rappresentanti di Mapei, dell’associazione Olivami e degli agricoltori beneficiari delle piante.

Tra gli intervenuti figurano Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, Simone Chiriatti, direttore di Olivami, e Mikaela Decio, corporate environmental sustainability manager di Mapei. Erano presenti anche Massimiliano Antichi, area manager sud Italia per Mapei, e altri esponenti dell’associazione Olivami, a testimonianza della collaborazione sinergica tra tutti gli attori coinvolti.

Questo progetto ha preso concretamente forma dopo l’avvio delle prime fasi a maggio, culminate con l’inaugurazione dell’uliveto Mapei il 9 maggio. La consegna delle 1.500 piante al frantoio Alèa, avvenuta il 12 ottobre alle ore 16:00, rappresenta una fase operativa cruciale. Essa affida direttamente agli agricoltori destinatari il compito essenziale della messa a dimora e della successiva cura degli alberi, garantendo così la sostenibilità e la continuità dell’iniziativa nel lungo periodo.

Obiettivi strategici: recupero dei terreni e filiera agricola

L’associazione Olivami ha fortemente legato questa iniziativa alla più ampia visione di una rigenerazione agricola che coinvolga attivamente sia le imprese che i cittadini. Simone Chiriatti ha efficacemente sintetizzato il profondo significato di questa consegna, affermando che “Un ulivo piantato oggi è una promessa che richiede tempo, cura e responsabilità”. Il progetto, infatti, non si limita al semplice aumento del numero di alberi nelle campagne. Il percorso intrapreso mira, con una visione strategica, alla ricostruzione di una filiera agricola completa e robusta, capace di generare valore economico e sociale nel tempo, contribuendo al benessere dell’intera comunità salentina.

Mikaela Decio, in rappresentanza di Mapei, ha ribadito l’impegno dell’azienda in questo progetto, sottolineando la volontà di contribuire attivamente alla sostenibilità ambientale e al rilancio economico di un territorio così significativo come il Salento, rafforzando il legame con la comunità locale e gli agricoltori.