La Regione Piemonte ha dato il via alla stagione del tartufo con l'apertura, venerdì 2 ottobre 2026, di un bando cruciale per la conservazione del patrimonio tartufigeno regionale. L'iniziativa mette a disposizione 306.810 euro per la tutela delle piante riconosciute come produttive di tartufo bianco pregiato, eccellenza del territorio. Le domande potranno essere presentate fino al 15 dicembre 2026.

L'intervento è rivolto a proprietari o possessori di terreni piemontesi con piante produttive di tartufo bianco. Marco Gallo, assessore regionale alla Tartuficoltura, ha sottolineato l'importanza di questa misura: “Il futuro del tartufo bianco comincia dalla cura degli ambienti in cui cresce.

Con queste risorse sosteniamo chi conserva le piante produttive e contribuisce a custodire un patrimonio che tiene insieme biodiversità, paesaggio, tradizioni e lavoro”. La dichiarazione evidenzia l'impegno della Regione nella protezione di questa risorsa unica, fondamentale per l'identità culturale e ambientale locale.

Requisiti e impegni per l'indennità

Per accedere all'indennità, i beneficiari devono impegnarsi per cinque anni nella conservazione delle piante, seguendo uno specifico piano di coltura e conservazione. Il bando richiede inoltre la garanzia della libera ricerca e raccolta dei tartufi per i cercatori in regola sui terreni interessati. Questo equilibrio tra tutela e tradizione assicura l'accesso a una pratica radicata nel territorio.

I massimali annui dell'indennità variano in base alla specie arborea. Per le querce, il limite è di 20 euro per pianta. Per pioppi, salici, tigli e carpini delle specie ammesse, l'indennità massima è di 18 euro. Per il nocciolo, finanziabile in via residuale, il massimale è di 12,50 euro. L'importo effettivo erogato dipenderà dal numero complessivo delle piante ammissibili, incentivando la conservazione di più esemplari.

La stagione delle fiere del tartufo

L'apertura del bando si inserisce nella vivace stagione piemontese del tartufo, che animerà il territorio da ottobre a dicembre con 22 fiere dedicate al tartufo bianco. Il calendario include due appuntamenti internazionali, 11 nazionali e nove regionali, a testimonianza della capillare diffusione e importanza del prodotto.

La Regione Piemonte parteciperà attivamente a queste manifestazioni con il proprio Punto Informativo Forestale Mobile o stand dedicati, promuovendo la cultura del tartufo e le iniziative di tutela.

Tra gli eventi di maggiore richiamo, spicca la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre. Altri importanti appuntamenti si terranno a Murisengo, San Sebastiano Curone, Montechiaro d’Asti, Vezza d’Alba e Rivalba. Il programma si estende a numerose manifestazioni locali nelle aree di Alessandria, Asti e Cuneo, offrendo un'ampia panoramica sul mondo del tartufo piemontese.