Il Molise si è posizionato al 19º posto nella classifica nazionale dell'illegalità ambientale nel 2025, secondo quanto emerso dal report Ecomafia 2026. Nella regione sono stati accertati complessivamente 341 reati ambientali, un dato significativo che include anche 326 persone denunciate e l'esecuzione di 32 sequestri. Queste rilevazioni, diffuse il 2 ottobre 2026, offrono un quadro dettagliato della situazione molisana nell'anno precedente, evidenziando la persistenza e la distribuzione territoriale dei fenomeni illeciti a danno dell'ambiente.

Il dettaglio provinciale degli illeciti

L'analisi territoriale degli illeciti ambientali rivela una concentrazione particolarmente significativa nella provincia di Campobasso. Qui, nel corso del 2025, sono stati registrati 175 reati, con la conseguente denuncia di 159 persone e l'effettuazione di 14 sequestri. La provincia di Isernia ha contribuito al quadro regionale con un numero consistente di violazioni, pari a 107 reati, che hanno portato alla denuncia di 83 persone e a 16 sequestri. Questi numeri sottolineano come le due province rappresentino il principale epicentro delle contestazioni ambientali sul territorio molisano, raccogliendo la maggior parte dei casi accertati.

L'apporto del Comando tutela ambiente dei Carabinieri

Al totale regionale dei reati ambientali si aggiungono i dati relativi alle importanti operazioni condotte in Molise dal Comando tutela ambiente dell’Arma dei carabinieri. Le attività di questo comando, che non sono state ripartite per singola provincia ma considerate a livello regionale, hanno contribuito con un'ulteriore quota di 59 reati, portando alla denuncia di 84 persone e all'esecuzione di due sequestri. L'inclusione di questi dati nel rapporto Ecomafia 2026 completa la panoramica degli illeciti accertati, confermando il numero complessivo di 341 reati ambientali, 326 persone denunciate e 32 sequestri per il 2025 nella regione, delineando un quadro esaustivo dell'illegalità ambientale.

Il contesto nazionale dei reati ambientali

Il quadro molisano si inserisce in un contesto nazionale più ampio e articolato, delineato dal medesimo report Ecomafia 2026. A livello italiano, nel 2025 sono stati accertati complessivamente 35.735 reati ambientali. Questo dato rappresenta una flessione del 12% rispetto all'anno precedente, il 2024, indicando una potenziale, seppur lieve, diminuzione dei fenomeni illeciti. Nonostante la diminuzione dei reati, i controlli effettuati su tutto il territorio nazionale hanno registrato un leggero incremento, raggiungendo quota 1.460.611, con un aumento dello 0,4%. Accanto ai reati di natura penale, il rapporto ha rilevato anche 77.895 illeciti amministrativi, completando così la fotografia dell'illegalità ambientale in Italia e fornendo una base per future analisi e interventi.