L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha intercettato oltre 250 kg di sabbia, ciottoli e conchiglie prelevati illecitamente dalle spiagge della Sardegna. I sequestri sono avvenuti tra gennaio e settembre 2026, durante i controlli effettuati nei porti e negli aeroporti dell'Isola. Il bilancio dei primi nove mesi dell'anno conferma un fenomeno persistente, con un quantitativo molto simile a quello registrato nel 2025, quando i sequestri ammontavano a circa 300 kg. Questo dato evidenzia la continuità delle sottrazioni di materiale naturale dagli arenili e dai fondali sardi, un problema che l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli continua a monitorare.
Il fenomeno dei prelievi illeciti dalle coste
I materiali oggetto dei sequestri includono sabbia, ciottoli, sassi e conchiglie, tutti elementi naturali sottratti alle coste sarde. La quantità complessiva intercettata nel 2026, che supera i 250 kg, è stata anche descritta come prossima ai tre quintali. Questi reperti sono stati individuati specificamente nei principali scali portuali e aeroportuali della Sardegna nel periodo compreso tra gennaio e settembre. Il confronto con l'anno precedente, che aveva visto un totale di circa 300 kg di sequestri, sottolinea come il fenomeno mantenga una sua rilevanza, rendendo necessarie continue attività di monitoraggio e prevenzione da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
La ricorrenza del dato conferma la presenza diffusa di questo tipo di infrazioni.
Profilo dei trasgressori e necessità di prevenzione
Le informazioni diffuse dall'ADM rivelano che quasi i tre quarti dei responsabili identificati sono turisti stranieri, una percentuale che si avvicina al 75% del totale dei trasgressori. Si tratta di individui trovati in possesso di sabbia, sassi, ciottoli o conchiglie sottratti direttamente dalle spiagge o dai fondali dell'Isola, intercettati durante le verifiche nei porti e negli aeroporti. Questa prevalenza di visitatori internazionali tra coloro che commettono tali infrazioni evidenzia l'urgenza di intensificare le campagne informative e di sensibilizzazione rivolte specificamente a chi arriva in Sardegna e frequenta i suoi litorali, al fine di tutelare il patrimonio naturale dell'isola. La prevenzione e i controlli coordinati con altri enti sono considerati cruciali per contrastare efficacemente il fenomeno.