Stadler ha avviato in Svizzera i test del primo treno al mondo alimentato a idrogeno verde, un convoglio specificamente progettato per le linee ferroviarie a scartamento ridotto. Questi test, iniziati a metà ottobre, sono cruciali per i mezzi destinati a operatori come Arst, l’Azienda regionale di trasporto pubblico della Sardegna. Le prove si stanno svolgendo tra Hemishofen e Ramsen, nel canton Sciaffusa, su un’infrastruttura ferroviaria appositamente costruita per verificare le prestazioni e l’affidabilità del treno e dei suoi sistemi in condizioni operative realistiche.

Il convoglio in fase di collaudo era stato presentato al pubblico a fine settembre a Berlino, durante InnoTrans, una delle più importanti fiere internazionali dedicate al settore dei trasporti. Il binario di prova, con uno scartamento di 950 millimetri, si estende per quasi quattro chilometri ed è stato realizzato quest’anno dal gruppo svizzero Stadler in collaborazione con Bahninfra AG e Mueller Gleisbau. Questa linea è stata concepita per riprodurre fedelmente le condizioni delle reti ferroviarie italiane a scartamento ridotto, alle quali i nuovi mezzi sono destinati, garantendo così una fase di verifica preliminare estremamente accurata.

Il tracciato di prova e la flotta per l’Italia

L’innovativo tracciato svizzero è stato integrato come terza rotaia all’interno del binario a scartamento normale già utilizzato per i collaudi del treno a idrogeno Flirt H2, un altro progetto di Stadler realizzato per la California.

Questa nuova infrastruttura sarà impiegata nei prossimi tre anni per la messa in servizio dell’intera flotta a idrogeno che Stadler sta attualmente costruendo per le regioni italiane di Sardegna, Calabria e Sicilia. Complessivamente, sono previste verifiche approfondite su un totale di 21 veicoli, garantendo che ogni unità sia pronta per l’operatività.

Ansgar Brockmeyer, direttore Marketing e vendite e vice amministratore delegato del gruppo Stadler, ha sottolineato l’importanza strategica della scelta del sito di prova. La possibilità di svolgere i collaudi in prossimità dello stabilimento di Bussnang permette un’ottimizzazione più rapida e diretta. Il nuovo binario consente di effettuare in Svizzera una fase di test che in passato avrebbe potuto avere luogo soltanto sulle future linee di esercizio in Italia.

Brockmeyer ha affermato che “Grazie al nuovo binario, possiamo effettuare i test direttamente qui in Svizzera”, evidenziando l’efficienza e i vantaggi logistici di questa soluzione.

Il ruolo di Arst e l’arrivo dei nuovi convogli

Carlo Poledrini, direttore generale di Arst, ha definito la consegna dei nuovi convogli come una fase di rilevante importanza per l’azienda regionale sarda. Poledrini ha dichiarato che “L'imminente consegna dei nuovi treni a idrogeno rappresenta un passo decisivo per l'Arst”. I veicoli specificamente destinati alla Sardegna arriveranno sull’isola dopo il completamento di una parte significativa dei test in Svizzera, consentendo così l’avvio delle prove finali direttamente sulla rete ferroviaria locale. Questo processo garantirà che i treni siano pienamente idonei e operativi per il servizio pubblico.