Durante l'inaugurazione della Fiera Nazionale del Marrone a Cuneo, Coldiretti Cuneo ha posto l'accento sul ruolo cruciale dell'agricoltura nella sfida climatica. Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo, ha evidenziato come il settore agricolo non debba essere considerato unicamente per le sue emissioni, ma anche per la sua significativa capacità di assorbire anidride carbonica. Un esempio emblematico è quello del castagno: un singolo albero può accumulare in un anno una quantità di CO2 equivalente a quella generata da oltre 1.600 ore di utilizzo della piattaforma Facebook.

Questo dato, presentato durante il convegno “Sfida climatica: il ruolo dell’agricoltura oltre i miti e le falsità” tenutosi nell'ambito della fiera, mira a promuovere una valutazione più completa dei settori. Goffredo ha sottolineato l'importanza di considerare l'impronta ambientale delle attività digitali, mettendo in relazione il consumo di risorse dei social network con l'impatto ecologico di altri settori. L'agricoltura, pur essendo tra le prime vittime del cambiamento climatico, è stata presentata come una componente essenziale della soluzione, attraverso investimenti in conoscenza, innovazione e tutela del territorio.

Impatto climatico: agricoltura e digitale a confronto

Presso l’Auditorium Varco di Cuneo, il convegno ha offerto un'analisi comparativa tra l'impatto climatico di specifiche attività digitali e quello di diverse produzioni agricole.

Sono stati illustrati esempi che accostano l'utilizzo di piattaforme come Instagram e Facebook alle emissioni o all'assorbimento di CO2 associati a colture quali vino, mais e castagno. L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di superare una visione parziale, esaminando l'agricoltura non solo per le sue emissioni, ma anche per la sua capacità di assorbire carbonio tramite le colture e di trattenerlo nei suoli.

Il confronto promosso da Coldiretti Cuneo ha voluto evidenziare che le attività digitali non sono esenti da un proprio impatto ambientale. L'utilizzo delle piattaforme social è stato impiegato come un parametro concreto per illustrare al pubblico la portata delle emissioni e degli assorbimenti di CO2.

Il richiamo specifico al castagno, infine, si inserisce armonicamente nel contesto della Fiera Nazionale del Marrone, sottolineando il legame profondo tra il prodotto, il territorio cuneese e la sostenibilità ambientale.