Il progetto per rendere il Tevere balneabile entro il 2032 è ufficialmente entrato nella sua fase operativa. L'iniziativa, che mira a migliorare significativamente la qualità delle acque del fiume, ha visto un importante aggiornamento in Campidoglio il 7 ottobre 2026. Durante il Tavolo tecnico interistituzionale, presieduto dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sono stati definiti il cronoprogramma delle attività e il quadro delle prime risorse finanziarie disponibili, dando concretezza a un percorso avviato lo scorso gennaio.

Acea è stata individuata come capofila operativo del progetto e, in qualità di gestore del Servizio Idrico Integrato, avrà il compito di coordinare tutte le attività tecniche e gli interventi.

L'azienda si occuperà di mettere a sistema le analisi e il monitoraggio necessari per il successo dell'iniziativa. Il programma complessivo prevede un investimento stimato di circa 400 milioni di euro, una cifra considerevole per il risanamento del fiume.

Le risorse finanziarie già disponibili per l'avvio del progetto ammontano a 130 milioni di euro. Questo importo è così ripartito: 90 milioni provengono dal Servizio Idrico Integrato gestito da Acea; 20 milioni sono stanziati da Roma Capitale e destinati al Masterplan del Parco Fluviale Lineare; ulteriori 10 milioni sono stati allocati dall'Amministrazione comunale con l'ultimo assestamento di bilancio. A questi si aggiungono 4,8 milioni di euro destinati al Piano per la sicurezza idraulica del Tevere, finanziati dalla Regione Lazio, e 5,2 milioni di euro specifici per il Contratto di Fiume dell'Aniene, rafforzando l'impegno congiunto di diverse istituzioni.

Il cronoprogramma verso la balneabilità nel 2032

La tabella di marcia del progetto è dettagliata e scandita da fasi precise. Il 2027 sarà un anno cruciale per le attività di pianificazione: si procederà con i rilievi, il censimento degli scarichi abusivi, la realizzazione di una robusta rete di monitoraggio e la modellazione idraulica del fiume. Successivamente, tra il 2028 e il 2031, è prevista la realizzazione degli interventi strutturali di risanamento, fondamentali per migliorare la qualità delle acque.

A partire dal 2031, si assisterà all'attivazione progressiva delle aree pilota, un passo concreto verso l'obiettivo finale. Questo percorso culminerà nel 2032, anno in cui si prevede di raggiungere la balneabilità in alcune specifiche aree del Tevere, restituendo ai cittadini un fiume più pulito e fruibile.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa, affermando che "il risanamento del Tevere è il cuore di questo progetto che ha l'ambizioso obiettivo di migliorare stabilmente la qualità delle acque e le condizioni ambientali del fiume. Oggi compiamo un passo importante, entrando nella fase operativa con un cronoprogramma definito e le prime risorse già disponibili". Anche Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea Spa, ha ribadito l'impegno dell'azienda: "Metteremo ora a disposizione la nostra capacità industriale per guidare i progetti contenuti nel cronoprogramma", evidenziando il ruolo strategico di Acea nell'attuazione del piano.