La sperimentazione dei treni a idrogeno in Lombardia procede con successo, mantenendo ferma la previsione di entrata in esercizio per il 2027. Un aggiornamento sullo stato di avanzamento di questo ambizioso progetto è stato fornito il 7 ottobre 2026, a Milano, in seguito a un sopralluogo congiunto. La visita ha interessato l’impianto di Edolo, situato nel Bresciano, e ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo: il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, e il presidente di Ferrovie Nord, Andrea Gibelli.

Questo sito è uno dei punti nevralgici collegati alla linea Brescia-Iseo-Edolo, un’infrastruttura ferroviaria cruciale attualmente interessata da intense prove tecniche, indispensabili per il completamento del percorso autorizzativo e il successivo avvio del servizio commerciale.

Nel dettaglio, gli impianti di produzione di idrogeno situati a Iseo e Edolo, entrambi nel territorio bresciano, sono stati completati già a partire da giugno. Per la realizzazione di questi due impianti, sono stati allocati 97,2 milioni di euro di fondi, parte di un investimento complessivo che ammonta a 362,4 milioni di euro. Questo quadro finanziario include anche l’impianto di rifornimento di idrogeno di Rovato, che è operativo e in servizio dal 2025.

Parallelamente, lungo l’intera tratta Brescia-Iseo-Edolo, sono in pieno svolgimento i test dinamici di accettazione sui nuovi treni a idrogeno. Queste attività sono particolarmente concentrate e intensive nelle sezioni tra Brescia-Iseo e Bornato-Rovato, dove vengono effettuate le verifiche più approfondite.

L'avanzamento dei test sulla linea ferroviaria

L’inizio dei test dinamici è avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 settembre, segnando un passo fondamentale per il progetto. Il convoglio specifico impiegato per queste prime verifiche è l’Alstom HMU 214-004, che ha avviato le sue operazioni dall’impianto di manutenzione di Rovato intorno alle 23:30. La sessione di prove si è protratta fino alle 4 del mattino, coprendo una distanza di circa 170 chilometri lungo il tratto compreso tra Brescia e Iseo.

Le verifiche in corso sono molteplici e approfondite: riguardano la risposta dinamica del treno in diverse condizioni operative, l’integrazione e il corretto funzionamento di tutti gli impianti di bordo, l’efficienza della trazione basata su celle a combustibile e, non da ultimo, la piena operatività dei sistemi di gestione e sicurezza della marcia, elementi essenziali per la futura messa in servizio.

Questo ciclo di prove è parte integrante e cruciale del percorso autorizzativo necessario per l’omologazione dei convogli. Una volta completata con successo la fase dei test dinamici, è prevista l’attivazione di un periodo di esercizio sperimentale. Durante questa fase successiva, sarà condotto un ulteriore e più esteso ciclo di corse lungo la linea, con l’obiettivo di simulare in maniera ancora più realistica tutti gli scenari operativi che i treni a idrogeno dovranno affrontare una volta avviato il servizio commerciale, previsto, come ribadito, nel 2027.

L’ente responsabile e coinvolto nel quadro autorizzativo è ANSFISA, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, che supervisiona l’intero processo per garantire i massimi standard di sicurezza e affidabilità.

Infrastrutture, investimenti e finalità del programma

Il progetto dei treni a idrogeno in Lombardia si configura come un’iniziativa complessa che coinvolge strategicamente più nodi della rete ferroviaria. Oltre agli impianti di produzione di idrogeno di Edolo e Iseo, il programma include il sito di Rovato, il quale è strettamente collegato alle attività di rifornimento di idrogeno per i convogli. Questa integrazione tra produzione, rifornimento e test dinamici è fondamentale per assicurare l'implementazione efficiente e sicura del servizio.