L'analisi condotta da Ismea sulla gestione del rischio nel settore risicolo rivela dati significativi. Presentata a Vercelli, nell'ambito dell'incontro "Strumenti e prospettive per la prevenzione e gestione dei rischi nella filiera del riso" organizzato durante il Festival internazionale Risò, l'indagine evidenzia un valore assicurato per il riso che si avvicina ai 740 milioni di euro. Questo dato rappresenta un incremento del 12% rispetto al 2024 e copre circa il 75% delle superfici coltivate.
Il riso si conferma così la coltura seminativa italiana con la maggiore incidenza assicurativa, superando la media nazionale che si attesta intorno al 9%.
La distribuzione delle coperture assicurative riflette fedelmente quella delle aree coltivate, con il Nord Italia che concentra ben il 99,7% dei valori assicurati.
Le polizze sottoscritte si focalizzano prevalentemente sulle coperture contro le avversità di frequenza, quali la grandine, il vento forte e l'eccesso di pioggia. Tuttavia, le garanzie contro i rischi catastrofali rimangono più limitate. Tra questi, la siccità è un fattore rilevante, avendo inciso in modo significativo sulle produzioni nella campagna in corso al momento della presentazione dell'analisi.
Gestione del Rischio e Resilienza Aziendale
L'analisi Ismea sottolinea anche una minore volatilità dei costi assicurativi per il riso, rispetto alla media delle altre colture vegetali.
Il direttore generale Sergio Marchi ha evidenziato come la gestione del rischio rappresenti un pilastro strategico per la resilienza e la competitività delle imprese agricole. Questo approccio è fondamentale in un contesto caratterizzato da crescente incertezza climatica e volatilità economica, fattori che impattano direttamente sulla gestione aziendale.
Già nella campagna 2024, il riso figurava tra i prodotti agricoli con la più alta percentuale di polizze agevolate. Il valore assicurato ammontava a 653 milioni di euro, segnando un aumento del 10,4% rispetto al 2023. Le superfici agricole utilizzate assicurate si avvicinavano ai 175mila ettari, corrispondenti al 77% della superficie complessiva investita a riso e al 14,5% del totale delle superfici assicurate a livello nazionale.
La superficie media assicurata per azienda nel comparto risicolo era di 68,1 ettari, un dato notevolmente superiore alla media generale di 20,72 ettari, a riprova della maggiore propensione del settore risicolo verso la copertura assicurativa.