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Il Consiglio Regionale della Regione Puglia ha approvato all'unanimità l'emendamento al bilancio presentato dal vice presidente del Consiglio Giandiego Gatta (Forza Italia) che stanzia 150.000 euro in favore delle attività di assistenza specialistica che l'Associazione Nazionale Tumori fornisce gratuitamente alla cittadinanza sul territorio pugliese.

Un'attività, quella dell'ANT in Puglia, che si protrae dal 1988 interessando tutte le province e che impegna sei equipe medico-sanitarie composte complessivamente da 45 medici, 47 infermieri e 8 psicologi: sono 3.640 le persone assistite nel solo 2015, 1.200 ogni giorno.

Nata nel 1978 per opera dell'oncologo Pannuti, la Fondazione ANT è da un trentennio la più grande realtà italiana per l'assistenza specialistica domiciliare alle persone affette da tumori e per la prevenzione, attività che la Fondazione svolge senza oneri per i suoi assistiti.

Ai 433 professionisti impegnati su tutto il territorio nazionale si affiancano più di 2.000 volontari, cui competono le attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l'operato dello staff sanitario e il necessario supporto logistico all'assistenza domiciliare, oltre che l'organizzazione di campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione del cancro. Facendo riferimento al 2015, ANT finanzia le proprie attività grazie alle erogazioni di provati cittadini (30%), alle manifestazioni di raccolta fondi (29%), al contributo del 5x1000 (12%), a lasciti e donazioni (5%) e solo il 18% di quanto raccoglie è derivante da fondi pubblici.

Forte è la soddisfazione del proponente Giandiego Gatta che esulta per il ritrovamento della giusta collaborazione istituzionale tra Regione e Fondazione, bruscamente interrotta negli anni addietro creando un forte danno ai malati oncologici pugliesi ed ai loro famigliari.

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Bene l'approvazione dell'emendamento anche sotto il profilo della spesa sanitaria regionale: "Tra il 2015 e il 2016 si è registrata per l'ANT una notevole crescita di richieste di assistenza per malati oncologici in stadio avanzato e per le loro famiglie - ci spiega Gatta - ed a fronte del vertiginoso aumento della domanda, si è venuta a determinare una diminuzione progressiva e costante delle risorse economiche: tale disavanzo avrebbe potuto indurre l'ANT a rinunciare alla propria presenza nella nostra Regione. Si deve aggiungere che, sotto il profilo dei costi di gestione, la presenza dell'ANT procura un notevole risparmio alla comunità pugliese: infatti il costo sostenuto da ANT per ogni singola giornata di assistenza non supera i 30 euro, con innegabili vantaggi per la sanità pubblica, che spenderebbe notevolmente di più per una giornata di ospedalizzazione".

"È una notizia estremamente positiva - commenta il presidente della Fondazione ANT Raffaella Pannuti, raggiunta al telefono - che sta ad indicare la riconoscenza per l'impegno che la nostra Fondazione ha sempre profuso in Puglia.

Lo stanziamento previsto dalla Regione Puglia ci consentirà e ci impegna a fare ancora di più per questo territorio. Ringraziamo tutti i Consiglieri che hanno dato un segnale concreto di sostegno ai nostri assistiti, il presidente della Regione Michele Emiliano ed il vice presidente del Consiglio Regionale Giandiego Gatta che ha promosso l'emendamento".

La speranza è che realtà come ANT, che sono un bene per il territorio e per la nostra gente, siano sempre messe dalle Istituzioni in condizioni di operare e di assicurare le loro opere alla comunità. È dovere ringraziare, a titolo personale, tutti i Consiglieri Regionali che hanno dato disco verde alla proposta, che sicuramente avvicina ai cittadini la politica, quell'iperuranio che tanto lontano appare dai bisogni della collettività e che talvolta è oggetto di odio da parte di alcuni, ma senza la quale non sarebbe possibile vivere un solo giorno su questa Terra. La politica siamo noi!