Il giudice disciplinare ha squalificato Philippe Mexès per quattro giornate. La dura punizione è frutto del gesto del francese classe 1982 al 49' minuto di Juventus - Milan: un pugno da dietro allo juventino Giorgio Chiellini, difensore della Nazionale. Il fatto, sfuggito all'arbitro e ai suoi assistenti durante il match, è stato visonato e analizzato dal giudice sportivo attraverso la prova tv. Il responso ha il sapore della stangata: il pugno gli costerà tre giornate, mentre la quarta è dovuta alla doppio ammonizione subita da Mexès nel corso della partita.

Dopo la pausa dovuta alle nazionali, il giocatore transalpino salterà, quindi, le partite contro Udinese, Parma, Lazio e Fiorentina: ovvero tutti incontri nei quali il suo contributo sarebbe stato decisivo per una difesa che nell'ultimo periodo è sembrata tutto tranne che imperforabile (13 gol subiti nelle prime 7 giornate di campionato, con una media di poco inferiore ai due gol presi a partita, non proprio dati da grande squadra). Proprio per l'importanza del giocatore la società A.C. Milan farà sicuramente ricorso affinché la squalifica venga ridotta, anche se i margini per uno sconto sembrano abbastanza ridotti.

Oltre alla squalifica del difensore francese, il Milan dovrà fare i conti con altre sue squalifiche: un turno a porte chiuse nel delicato match con l'Udinese e una giornata di squalifica per il mastino del centrocampo rossonero Nigel De Jong.

La squalifica del campo arriva perché, nel corso della partita allo Juventus Stadium, in più di un'occasione i tifosi rossoneri hanno intonato cori insultanti di discriminazione territoriale nei confronti di altre tifoserie, per questo è stata comminata anche un'ammenda di 50 mila euro.

Il Milan ha annunciato ricorso per la decisione.

In effetti quello della discriminazione territoriale è un argomento può far sorridere o, forse, storcere il naso, basti guardare i tifosi del Napoli che hanno esposto uno striscione in cui si prendevano in giro da soli, chiedendo polemicamente di essere squalificati.