Quel che fa strano nel venire a conoscenza che Ancelotti era a Coverciano è lo scambio di locazione geografica avvenuta tra il tecnico del Real Madrid e la formazione allenata da Cesare Prandelli. Una di quelle coincidenze che non passano inosservate all'attenzione dell'appassionato sportivo.

A Coverciano, dove è consuetudine per la nazionale italiana ritrovarsi in vista di un impegno a livello internazionale, Ancelotti c'è andato per partecipare all'assegnazione del premio Panchina d'Oro e Panchina d'Argento, due iniziative organizzate dalla Scuola Allenatori del Settore Tecnico.

La nazionale di calcio è in questi giorni riunita per preparare l'incontro di domani sera che si giocherà a Madrid contro la Spagna.

Ancelotti si è presentato a Coverciano per tenere la cattedra pomeridiana dell'evento sportivo e non ha potuto incontrare l'intero gruppo della nazionale perché nel frattempo i giocatori erano andati a Madrid. C'è stato uno scambio di posizione, il tecnico del Real si reca dove di solito c'è la formazione azzurra e la formazione azzurra si sposta a Madrid dove il tecnico del Real è di casa da alcuni mesi a questa parte.

Un po' come il giorno e la notte, quando inizia uno finisce l'altra. Tu vieni di qua e io vado di là, tu arrivi dove di solito sono io e io mi sposto dove di solito sei te. È stato uno scherzo del calendario sportivo, una piacevole coincidenza che ha poi avuto un lieto fine, Ancelotti è riuscito a portare i suoi saluti al gruppo degli azzurri una volta rientrato a Madrid.

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