Si è concluso con un sonoro 3-0 il primo incontro valido per i quarti di finale di Champions League. Al Santiago Bernabeu di Madrid, i "galacticos" hanno ottenuto, seppur temporaneamente, la rivincita dello scorso anno quando in Germania subirono un secco 4-1 ad opera dell'armata giallo-nera, e in Spagna non furono sufficienti le due reti segnate dal Real Madrid di José Mourinho.

Jurgen Klopp ha messo in campo la miglior formazione possibile, tenendo conto delle numerose assenze che caratterizzano la squadra tedesca. Non a caso ,il ruolo di terzino sinistro è stato occupato da una giovane ala destra, il promettente Durm.

Davanti, i vari Mkhitaryan, Marco Reus e Pierre Aubameyang hanno cercato di scardinare la difesa dei "blancos". Proprio quest'ultimo, ex Milan e Saint Etienne, non è riuscito a concretizzare una buona occasione capitatagli nel primo tempo, subendo negli spogliatoi una pesante strigliata del suo allenatore.

L'assenza di Robert Lewandovski, promesso sposo del Bayern Monaco, si è sentita. Nuri Sahin confermato come schermo davanti la difesa: il numero 18 turco garantisce molta qualità nell'impostazione della manovra offensiva del Borussia Dortmund. Sull'altro fronte, Carlo Ancelotti non rinuncia al suo speculare 4-3-3. In porta si è rivisto Iker Casillas. Davanti al capitano dei "blancos" e della nazionale spagnola confermati Pepe e il veterano Sergio Ramos al centro della difesa e Fabio Coentrao, che ha svolto al meglio il ruolo di terzino sinistro, sostituendo l'infortunato Marcelo.

Sulla fascia destra confermato il giovane Carvajal, presentatosi al Bernabeu privo della sua folta barba, tagliata in occasione del suo primo goal in carriera, segnato pochi giorni fa. Davanti al quartetto difensivo timone affidato a Xabi Alonso. Vicino al regista basco, due mezzali atipiche, quali Luka Modric e Isco, che ha sostituito al meglio l'argentino Angel Di Maria.

Davanti, il tridente che tutte le squadre sognano, formato dal gallese Gareth Bale, mister 100 milioni, dall'ex Lione (avversaria della Juventus in Europa League stasera alle 21) Karim Benzema e dal pallone d'oro Cristiano Ronaldo.

Pronti,via,tre minuti di gioco e con una triangolazione da manuale del calcio il Real Madrid passa in vantaggio con una splendida finalizzazione di Bale.

I tedeschi risultano visibilmente spiazzati da questo inizio e gli 85.000 del Bernabeu formano una bolgia. Altra triangolazione con Bale che va al tiro col destro, suo piede opposto, ma la conclusione viene respinta da Weidenfeller; Durm allontana la minaccia e Mkhitaryan raccoglie il pallone. Il numero 10 Armeno subisce l'attacco di Modric, che serve un assist al limite dell'area per Isco, che da lì non perdona: 2-0.

Primo tempo da incubo per la squadra di Klopp, che in seguito vede attivarsi bordate su calci di punizione dai fenomeni Bale e Ronaldo. Secondo tempo di ordinaria amministrazione per il Real Madrid che inserisce la ciliegina sulla torta con il gol di Cristiano Ronaldo. Il portoghese giunge così a quota 14 ed eguaglia il record di marcature in una edizione di Champions League, conseguito dal suo storico rivale, Lionel Andres Messi.

La rincorsa di Ronaldo continua e l'asso di Carlo Ancelotti punta al raggiungimento del record assoluto di marcature nell'Europa che conta. Il record dal quale CR7 è a un passo è detenuto da un altro numero 7 del Real Madrid, l'ex capitano e bandiera Raul Gonzales Blanco. Scherzo del destino? Chissà, quel che è certo è che il Real Madrid fa paura ed ha un piede in semifinale. Fra una settimana troveremo un Signal Iduna Park infiammato, ma per un Borussia così acciaccato ci vorrà davvero un' impresa titanica.

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