Comprate La Bari è l'urlo che va di moda ultimamente, e alla fine qualcuno l'ha comprata. Non sappiamo se sia per il gran clamore destato dalla campagna mediatica a cui hanno partecipato personaggi di spicco, da Checco Zalone a Cassano, da Lino Banfi a Fiorello, o perché la squadra, dopo anni di B, quest'anno sembra poter sognare il ritorno in Serie A, ma finalmente qualcuno ha presentato l'offerta giusta per acquistare il Bari. O per meglio dire d'ora in avanti, La Bari.

È Gianluca Paparesta, ex arbitro, barese di nascita, il quale ha offerto 4,8 milioni di euro per rilevare la società che per trent'anni è appartenuta alla famiglia Matarrese.

Dopo dodici aste finite nel vuoto, la tredicesima è quella buona. Hanno partecipato anche gli imprenditori Cipollone, che ha offerto 4,6 milioni, Izzo 3,2 e Rosati che si è fermato a 2 milioni.

Il denaro servito per acquistare la società, che cambierà il nome da Associazione Sportiva Bari a Football Club Bari 1908, non proviene completamente dalle tasche dell'ex arbitro, ma da una cordata di imprenditori stranieri di cui per adesso non ha voluto rivelare l'identità. L'ex arbitro ha infatti spiegato che lui rappresenta soltanto questi compratori, i cui nomi verranno fuori solo venerdì prossimo quando bisognerà firmare l'atto di proprietà davanti al notaio Francesco Petrera.

Un periodo meraviglioso dunque per i tifosi del Bari che, dopo le quattro vittorie consecutive che hanno portato i biancorossi da una zona pericolosa fino al sesto posto che è valido per i play-offs per la promozione in Serie A, adesso mettono la parola fine ad un'epoca, quella della famiglia Matarrese, da sempre contestata dai tifosi.

Per adesso parte bene l'esperienza di Paparesta che ha il supporto degli ultras (presenti nell'aula del tribunale di Bari e che hanno esultato alla chiusura dell'asta). Speriamo che questa fiducia sia ben ripagata.