Stadio Arena das Dunas, Natal, in Italia sono le 19,55, l'arbitro messicano Marco Antonio Rodriguez Moreno dà il triplice fischio finale, l'avventura mondiale per l'Italia finisce qui, l'Uruguay vince 1-0, nel secondo tempo arriva il gol decisivo su calcio d'angolo, Diego Godin (difensore madrileno, sponda Atletico) salta più in alto di tutti e manda il pallone alle spalle di Buffon.

La partita si può riassumere in questa azione perché per i restanti 90 minuti c'è veramente poco da raccontare, l'Italia ancora una volta non riesce a produrre un gran gioco nonostante avesse davanti un Uruguay che non è certo sembrata una corazzata.

Il primo responsabile di questa debacle è sicuramente il ct della nazionale Cesare Prandelli incapace ancora una volta di mandare in campo una squadra degna della nostra storia calcistica.

Secondo responsabile è ancora una volta Moreno, dopo 12 anni, incredibilmente ci tocca di nuovo un arbitro con quel nome e per non smentire il suo predecessore, anche lui colpisce l'Italia con degli errori clamorosi.

E' il 59', quando manca ancora una mezzora alla fine del match, che l'arbitro messicano caccia fuori il cartellino rosso per Claudio Marchisio per un fallo di gioco ordinario (il giallo sarebbe stato già esagerato), Italia in dieci, l'Uruguay ringrazia e ne approfitta, e a nove minuti dalla fine arriva il gol decisivo del difensore uruguagio.

Subito dopo la fine della partita arrivano le dimissioni prima del presidente della Figc Giancarlo Abete ed in seguito quelle di Cesare Prandelli, finisce così il viaggio in Brasile.

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