In uno stadio vuoto, in cui riecheggiano le voci dei protagonisti, gli azzurri di Antonio Conte conquistano un preziosissimo punto, che ci consente, anche in virtù del pareggio tra Norvegia e Azerbaijan per 0-0, di restare al secondo posto, a più due sulla selezione scandinava, e a meno due dalla vetta, occupata dai nostri avversari di questa sera. Alla fine la sfida è terminata col medesimo risultato dell'andata, ma con tutt'altra prestazione da parte dell'Italia.

Avvio sfortunato

Eppure la partita non inizia bene: dopo soli 5 minuti, la Croazia ha una ghiottissima occasione per passare in vantaggio grazie ad un calcio di rigore conquistato per fallo di Astori: Buffon però è straordinario e riesce ad intuire l'angolo giusto e a neutralizzare il rigore di Mandzukic. Ci sono però tutte le premesse di una partita piuttosto difficile. L'Italia reagisce e al decimo trova il gol del vantaggio con El Shaarawy che ottimizza il cross di Candreva dopo un puntuale inserimento dalla sinistra: ma il guardalinee annulla la rete per fuorigioco, che i replay dimostreranno non esserci.

Dopo il danno, la beffa: mentre alcuni azzurri si attardano a protestare (legittimamente) con l'assistente di Atkinson, la Croazia batte immediatamente il calcio di punizione e coglie difesa e centrocampo azzurri scoperti e ne approfitta con un abile contropiede rifinito da Rakitic e finalizzato dallo stesso Mandzukic, al primo gol in queste partite di qualificazione.

Orgoglio azzurro

Non solo il gol beffardo, ma altre due brutte notizie sconvolgono il primo tempo azzurro: l'infortunio a De Silvestri (sospetta distorsione del ginocchio), sostituito al 27' da De Sciglio, e il fastidioso taglio che Buffon si procura al ginocchio, che lo costringerà a uscire all'inizio della ripresa per far posto a Sirigu.

L'Italia però è più forte della cattiva sorte e al 36' arriva l'episodio favorevole: fallo di mano in area croata, è calcio di rigore. Dal dischetto va il laziale Antonio Candreva, che con una freddezza disarmante, batte Subasic con un delizioso cucchiaio. Si chiude sull'1-1 il primo il tempo. La ripresa non è particolarmente emozionante, con le due squadre che si accontentano del pari. Unico episodio da segnalare l'espulsione del capitano croato Srna, al 90'.

Qualificazione a un passo

Mancano solo 4 partite al termine del girone e l'Italia ne disputerà 3 (contro Bulgaria, Malta e Norvegia) in casa e una in trasferta in Azerbaijan.

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