Bentornati campioni”. Lo striscione che ha accolto le vecchie glorie della Roma allo Stadio Olimpico recitava così, insieme ad una coreografia giallorossa divisa in due come il settore Sud. L'evento benefico di ieri sera "Voi siete leggenda" è stato organizzato da Vincent Candela e dalla sua associazione “Trentadue Onlus” i cui proventi saranno devoluti in beneficenza. L'ex calciatore romanista ha chiamato a raccolta tutti da Aldair a Delvecchio, da Pruzzo a Conti e poi Giannini, Tommasi, PerrottaTonettoBoniek, Chierico, Rizzitelli, Annoni e Tempestilli.

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Presenti, oltre ai giocatori del passato, c'erano anche gli attuali campioni come Totti, Florenzi, De Rossi, De Sanctis (che ha ricevuto qualche fischio) e Nainggolan.

E poi c'erano loro, i 20mila che hanno risposto alla chiamata di Candela occupando tutta la Curva Sud come non succedeva da tanto tempo. Gli unici assenti erano i dirigenti della gestione americana, ma non è mancata all'appello la ex presidentessa Rosella Sensi.

Canti e striscioni

Da circa tre mesi non si vedeva lo spettacolo della Curva, decisa più che mai a tenere il punto per protesta contro le norme assurde imposte dal prefetto Gabrielli sulla divisione del settore, applicate per altro solo nello Stadio Olimpico di Roma. Ma ieri era una serata diversa, in onore di un grande passato ed il calore dei tifosi si è fatto sentire, come si sono riviste le bandiere storiche sempre presenti in occasione delle gare casalinghe e sentiti i cori attuali e dei decenni scorsi, soprattutto in onore dei diversi campioni, che hanno dato vita ad un vero e proprio ripasso della storia del tifo romanista.

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Immancabile anche il brano storico di Antonello Venditti: "Roma Roma Roma", cantato a squarciagola da tutte le persone presenti sugli spalti. Una particolare attenzione è stata rivolta al grande Capitano Francesco Totti, lui più di tutti leggenda giallorossa, e al tecnico Zeman che si è preso una standing ovation da tutto lo stadio.

Non sono mancati, poi, gli striscioni per i giocatori che correvano in campo, «Glorie di un passato mai dimenticato amore che il tempo non ha cancellato», oppure quelli autocelebrativi, «Siamo ancora qua», a riprova che la Curva Sud è più del semplice tifo verso una squadra, è una passione, un ideale che niente e nessuno riuscirà a dividere né, tanto meno, a cancellare con norme inadatte o qualsivoglia restrizione. La Curva è il dodicesimo uomo in campo, è un amore che si rinnova e cresce ogni anno è sudore e sofferenza, è qualcosa che hai dentro e che lotta per quei colori sempre e comunque.