Sinisa Mihajlovic è sulla graticola ormai da tempo, il calciomercato del Milan però continua a cercare pedine a centrocampo nonostante ci sia da risolvere la grana relativa al tecnico e, ad oggi 8 gennaio, le news ci dicono che la faccenda è tutt’altro che facile da risolvere. La squadra è in crisi, ora arriveranno le partite durissime, prima la Roma, poi la Fiorentina ed il derby con l’Inter, facile pensare che il serbo salterà quindi prima di febbraio. Ma a che cosa servirà esonerarlo?

Milan news: calciomercato di oggi 8 gennaio

In uscita pare pronta una piccola rivoluzione, via De Jong, Cerci, Suso, Zapata oltre al rientrante El Shaarawy.

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Con questo tesoretto che si aggira intorno ai 30 milioni, i rossoneri vogliono chiudere per Fellaini (20 milioni) e provare ad arrivare finalmente a Soriano. Il centrocampo quindi rimane la priorità per rinforzare la squadra, ma se l’allenatore è vicino all’esonero, chi sta approvando tecnicamente queste trattative? Come dicevamo, appare ormai scontato che il tecnico serbo durerà ancora per poco sulla panchina rossonera.

Berlusconi è estremamente deluso ed ha addirittura aggiunto che per ora non si cambia solo perché il calendario ha messo uno dietro l’altro i prossimi match. Sabato infatti si gioca con la Roma, mentre mercoledì c’è la coppa Italia con il Carpi, poi si ricomincia con la prima di campionato in casa contro la Fiorentina. Questa potrebbe essere l’ultima partita dell’allenatore, dopodiché è pronto Brocchi per dirigere la squadra.

I cambi in corsa non hanno mai giovato

Il calciomercato del Milan non sta a guardare e, nonostante le tante incognite, cerca di mettere a segno qualche colpo in questa sessione invernale. Ma l’attenzione principale è tutta sulla guida tecnica, i tifosi vogliono la testa di Mihajlovic, ma ha davvero senso cambiarlo ora? Analizzando la storia dei rossoneri, dobbiamo notare che non c’è stato un solo caso in cui cambiare il tecnico a stagione in corso ha giovato.

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Dal ritorno di Sacchi dopo Tabarez, all’esonero di Allegri, tutti i cambi in corsa sono stati disastrosi. Inoltre, dobbiamo aggiungere che l’alternativa non appare di prima qualità, se insomma bisogna mandar via un tecnico per sostituirlo da un brocco qualsiasi, tanto vale tenere quello che c’è. Del resto, ormai da tempo si è capito che i veri problemi del Milan sono societari, tutti gli allenatori stanno fallendo da alcuni anni a questa parte, ciò dimostra che ormai il sistema non funziona a monte.

Semmai bisognerebbe chiedersi cosa c'entrasse Sinisa con i rossoneri sin dall'inizio, tatticamente troppo diverso con la mentalità che ha portato la squadra meneghina ai vertici del mondo. Il Milan inoltre farebbe bene a rivedere i suoi piani ed evitare di fare comunicati fuori luogo come quello fatto dopo la sconfitta di domenica nel quale si asseriva che l’obiettivo rimane la Champions. Meglio non illudere ulteriormente i tifosi ed ammettere che la gloriosa storia è ormai finita ed ora bisogna ricostruire tutto d’accapo, partendo dai dirigenti al vertice.

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