I tifosi del Pisa rivogliono Gattuso e sono pronti a tutto per arrivare all’obiettivo. È con questo spirito degli oltre cinquecento tifosi della squadra toscana oggi pomeriggio, mercoledì 3 agosto, si sono dati a appuntamento davanti l’Hotel che ospita la squadra in vista della partita che si disputerà stasera contro il Celta Vigo. Gli ultras toscani vogliono che la partita non venga disputata in segno di protesta, un modo per alzare la voce contro la proprietà ritenuta responsabile di aver provocato le dimissione di Rino Gattuso che a Pisa è divenuto un vero e proprio idolo dei tifosi.

Per il Pisa calcio, che milita in serie B, quindi, la situazione continua ad essere turbolenta nonostante l’entrata in scena dell’imprenditore Maurizio Mian che sta cercando di mediare con il campione del mondo azzurro ormai da tempo in rotta di collisione con il Consiglio d’amministrazione della società toscana.

Coinvolto anche il sindaco della città Marco Filippeschi

La diffusione di una nota del club che annunciava l'assegnazione della presidenza del Cda all'ex editore de L'Unità contestualmente alla conferma di rinunciare a Gattuso ha ulteriormente inasprito gli animi. Mian per ora non ha acquistato il club, ma il suo ruolo, a suo dire – come riporta l’agenzia Ansa- è solo quello di cercare di convincere Gattuso a tornare.

Intanto però la piazza è in rivolta e vuole che il proprietario Fabio Petroni, imprenditore romano attualmente agli arresti domiciliari per una presunta distrazione di fondi, si faccia definitivamente da parte. Il cambio al vertice però ancora non c'è stato e non è chiaro se ci sarà nei prossimi giorni e questo tiene ancora lontano da Pisa Gattuso che con la vecchia proprietà non vuole avere nulla a che fare.La piazza, dopo le dimissioni del mister Gennaro Gattuso, si era rivoltata contro il presidente Petroni e lo stesso sindaco Marco Filippeschi ha premuto per questo tipo di soluzione nei confronti dell’avvocato Vincenzo Taverniti, ma la partita è tutt'altro che finita.