L'ultima notizia è qualcosa che fa strabuzzare gli occhi anche al più annoiato e disinteressato al calcio. 220 milioni per acquistare un solo giocatore. Il caso è quello del passaggio di Neymar, calciatore ventitrenne brasiliano, dal Barcellona al PSG. Ancora più assurdo è l'ammontare dell'ingaggio al calciatore, ovvero trenta milioni annui, il triplo di quanto percepisce al Barcellona. Addirittura ha superato l'affare della scorsa estate che ha portato Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United, per una cifra superiore ai 100 milioni di Euro.

Sono cifre importanti, nemmeno paragonabili al calcio di trent'anni fa.

Per la precisione, 33 anni fa, il presidente del Napoli Ferlaino riuscì ad acquistare il più forte giocatore dell'era moderna, Maradona, per tredici miliardi di lire, ovvero sei milioni e mezzo di Euro. Operazione che non fu facile, seguita da una serie di estenuanti trattative segrete.

Oggi, con questa cifra nemmeno De Sciglio sarebbe stato opzionabile dalla Juventus. Infatti, per avere il terzino destro, la squadra di Torino ha sborsato più di dieci milioni di Euro.

Differenza con altri settori della vita industriale

Passare da 6 milioni a 222 milioni, significa avere aumenti difficilmente riscontrabili in altri settori, anzi da quando è subentrata la crisi vi è stato semmai un decremento dei valori.

Il settore immobiliare ha fatto registrare un decremento di ben il 39,7% dal 2007 fino ad oggi, il gas in calo del 2,9, mentri altri sono in aumento ma ben più contenuto: 11,8% la benzina, 2,8% l'elettricità.

A cosa deve il calcio questa straordinaria impennata nelle valutazioni dei calciatori?

La Cina allunga le mani sul calcio

Innanzitutto, l'ingresso di grandi aziende cinesi ha portato ad un incremento dei prezzi, forti delle loro ricchezze in patria. Poi l'idea sempre più diffusa che la Cina debba conquistare un giorno la Coppa del Mondo delle nazioni ne ha fatto una questione di Stato.

Le cifre spropositate con cui cercano di accalappiare calciatori nei più importanit mercati d'Europa, come 42 mlioni di Euro per l'acquisto di Jackson Martinez.

Per non parlare delle notevoli spese compiute dal multimiliardario Wang Jianlin per accaparrarsi la proprietà di Infront, la società che gestisce i diritti sportivi dei più importanti campionati europei, tra cui Inghilterra, Spagna e anche Italia.

Già perchè il calcio si è dimostrato come possa essere un motore d'influenza importante anche in ambito culturale e politico. Una nazione sicura di sè è anche dovuto al fatto di avere un gruppo di persone competitive in più settori possibili. Lo sport rientra tra i punti cardine di una rinascita spirituale, del ritrovamento di uno spirito "guerriero", di fiducia in se stessi. Non solo operazioni sportive, quindi, ma anche sviluppo di una nazione.

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