L'Inter ha chiuso il proprio girone di andata ieri sera con lo 0-0 contro la Lazio in uno stadio Meazza gremito, davanti a circa sessantamila spettatori. Un pareggio che ha permesso ai nerazzurri di arrivare al giro di boa in zona Champions, a prescindere da ciò che faranno Roma e Lazio nei recuperi che giocheranno a gennaio, rispettivamente contro la Sampdoria e l'Udinese.

L'undici di Luciano Spalletti, infatti, è a quota 41 punti e vanta due lunghezze di vantaggio sulla Roma e quattro sulla Lazio, mentre si trova distante di sei punti dalla Juventus seconda in classifica, e di sette dal Napoli capolista.

La prossima settimana si tornerà già in campo con il girone di ritorno che vedrà i nerazzurri impegnati nella difficile trasferta di Firenze contro la Fiorentina, mentre la Lazio affronterà la Spal fuori casa, e la Roma avrà di fronte un avversario ostico come l'Atalanta. Impegni più facili, invece, attendono Napoli e Juventus, che se la vedranno rispettivamente contro il Verona in casa e il Cagliari fuori casa. Dopo questo turno, ci sarà la sosta di una settimana, con il campionato che riprenderà il 21 gennaio.

Nel post-partita, oltre ad analizzare il pari con la Lazio, Spalletti è tornato su quelle che erano le aspettative di inizio stagione sulla squadra nerazzurra, non esitando a mandare una frecciata al Milan.

Queste le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

Le prestazioni dei singoli

"Ranocchia è stato autore di un'ottima partita, così come bene ha giocato il laterale portoghese, Joao Cancelo, che ha fatto vedere anche contro la Lazio di avere grandi qualità. Anche Joao Mario mi è piaciuto dal momento del suo ingresso, così come Dalbert, pur essendo entrato negli ultimi minuti, ha fatto vedere quello che ci si aspetta da tempo.

Poi c'è Perisic che avrebbe potuto fare gol, ma ha comunque dimostrato di essere un grande giocatore".

È ora di attaccare

"È chiaro che, se si perdono due partite in campionato e si va fuori in Coppa Italia, vengano fuori quelli che ti auguravano di perdere. Poi si fanno dei discorsi, ma vengono fatti per difenderci da attacchi esterni, ma io non attacco mai.

Mi sa che è ora di invertire la tendenza".

Il pessimismo non aiuta

"Non so se sono ottimista, ma sono certo che essere pessimista non ti aiuta a perseguire dei risultati, sia nello sport che nella vita. Se affermo che ho bisogno di un difensore centrale, che vantaggi posso portare alla rosa che ho adesso a disposizione? Io ogni volta che sarò in crisi o in difficoltà vorrò esserci con questa squadra perché sanno come venirne fuori. Se avessimo pareggiato almeno una delle due partite perse contro Udinese e Sassuolo, avremmo fatto un girone d'andata stratosferico".

Frecciata al Milan

"Si conoscono già le qualità di Roma, Napoli e Juventus, poi c'è la Lazio che ha dimostrato di essere una grande squadra in questo campionato.

Poi c'è il Milan che, secondo tutti, a inizio stagione avrebbe dovuto mangiarci perché loro avevano fatto mercato, mentre noi non avevamo preso nessuno. Abbiamo fatto 41 punti nel girone di andata, dimostrando di essere una squadra di valore. Probabilmente firmerei per farli anche nel girone di ritorno, ma prima bisogna farli".