Il Mondiale di Russia è iniziato da soltanto quattro giorni, ma i colpi di scena non sono di certo mancati. In queste prime partite abbiamo assistito a risultati difficilmente pronosticabili alla vigilia: l’Argentina si è fermata sul pari contro l’Islanda, la Germania campione in carica è stata superata dal Messico e il Brasile non è andato oltre all’1-1 contro la Svizzera.

Questi risultati fanno riflettere: squadre con giocatori che militano in campionati poco seguiti riescono a battere i migliori giocatori al mondo. Come è possibile? Cosa sta succedendo in questo Mondiale?

Milioni vs unione di squadra

Quello che stupisce è il fatto che le squadre che sono riuscite a fermare, o addirittura superare, le nazionali favorite per il titolo hanno meritato il risultato che è stato frutto di 90’ più che dignitosi.

L’Islanda, ad esempio, ha disputato un’ottima gara nella quale sono venute fuori le qualità di questa squadra: determinazione, grinta e sacrificio. Queste tre condizioni hanno fatto sì che l’unione di squadra sia stata nettamente superiore a quella dell’Albiceleste. Nasce quindi il dubbio se i milioni, rappresentati in quella partita da Lionel Messi, Sergio Agüero, Ángel Di Maria e compagni, possano effettivamente essere superati dalla forza interna di un gruppo, dall’unione di squadra.

Prendendo in considerazione un’altra partita terminata con un risultato piuttosto clamoroso, ovvero il pareggio fra Brasile e Svizzera, l’impressione rimane la stessa. Neymar, Coutinho e compagni non sono riusciti a superare la nazionale elvetica guidata da Vladimir Petković. Perché questo? Tutti sappiamo che la Seleção è individualmente più forte della nazionale svizzera e questo si è visto anche sul terreno di gioco, ma gli svizzeri hanno saputo soffrire insieme e hanno portato a casa un risultato che non si scorderanno facilmente.

In questi Mondiali sembra dunque che le ‘piccole’ nazionali possano realmente competere contro le grandi squadre rappresentate da fuoriclasse. Almeno in queste prime giornate di gare. Forse è la consapevolezza di non avere troppa pressione sulle spalle che carica questi giocatori, i quali in molti casi non sono abituati a partite di questo genere.

Spetterà ora alle nazionali che erano le favorite per il raggiungimento della finale a dimostrare sul campo il proprio reale valore se vorranno raggiungere lo stadio Lužniki il 15 di luglio.

Tutto ciò intanto suscita interesse nell’animo degli appassionati di calcio che si apprestano a seguire il prosieguo di questo Mondiale che, sicuramente, ci regalerà ancora tante emozioni.

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