Negli ultimi giorni sta facendo molto discutere la possibile rottura tra Leo Messi e il Barcellona. Al centro dei discorsi le mosse di mercato dei blaugrana e alcune scelte societarie, su tutte quella che ha portato all'esonero di Valverde. Scelta condizionata anche dalla volontà di alcuni giocatori, poco stimolati dall'ormai ex allenatore, stando a quanto detto dal dirigente ed ex giocatore del Barça, Abidal. Situazione bollente che rischia di avere ripercussioni nella prossima sessione di mercato, con il nome della Pulce accostato ai top club europei.

Tra questi c'è l'Inter che, grazie alla costante crescita del fatturato prima ancora che sportiva, starebbe coltivando il sogno di portare a Milano il giocatore più forte del mondo.

Il sogno dell'Inter

L'Inter sogna in grande per la prossima stagione. La società nerazzurra sta lavorando già per cercare di rinforzare ulteriormente la rosa a disposizione del proprio tecnico, Antonio Conte. Una crescita costante, che mira a interrompere il dominio della Juventus in Italia e a tornare ai vertici del calcio mondiale come dieci anni fa.

E, nelle ultime ore, ha cominciato a circolare una clamorosa suggestione: Leo Messi a Milano. Operazione comunque complicata, ma tutt'altro che impossibile. I costi sono importanti ma potrebbero essere resi abbordabili dalla costante crescita del club nerazzurro, che ha superato i quattrocento milioni di euro di fatturato nell'ultimo esercizio e punta a quota cinquecento nel prossimo. Anche gran parte degli addetti ai lavori ritengono il sogno Messi non solo un'utopia per l'Inter.

Tra questi c'è l'ex calciatore e ora opinionista, Vincenzo D'Amico, intervenuto ai microfoni di Tmw Radio:

"Sarebbe affascinante vederlo in Italia. L’Inter avrebbe la possibilità di prenderlo, se arrivasse sarebbe un problema per le altre. Voto Messi, mi piacerebbe vederlo in Serie A".

I costi dell'operazione

I costi dell'operazione Leo Messi sarebbero, inevitabilmente, molto alti. Rispetto a quanto si era vociferato inizialmente, inoltre, il fuoriclasse argentino, se vorrà lasciare il Barcellona per restare in Europa, non potrà farlo a parametro zero.

Ci sarà bisogno di un indennizzo che, in questo senso, potrebbe anche essere simile a quello che la Juventus pagò al Real Madrid per acquistare Cristiano Ronaldo nell'estate del 2018, intorno ai cento milioni di euro. L'ostacolo più grande, però, sarebbe rappresentato dall'ingaggio percepito dalla Pulce: oltre trenta milioni di euro a stagione più ricchi bonus e i diritti d'immagine. Grazie al Decreto Crescita, però, l'Inter potrebbe far diventare il sogno Messi una realtà, pur con uno sforzo comunque importante.

Dunque, ipotizzando per la Pulce un contratto quadriennale da trenta milioni, il costo per il club solamente sulla parte fissa dell’ingaggio ammonterebbe a trentanove milioni di euro a stagione, per un totale di 157,2 milioni.

Per far capire l’impatto del Decreto Crescita, se Messi volesse chiedere lo stesso stipendio fisso lordo che guadagnava al Barcellona (sessanta milioni), andrebbe ad incassare circa quarantacinque milioni di euro netti, contro i circa trenta milioni netti che guadagna oggi.

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