Nelle scorse ore l'agente sportivo Giovanni Branchini parlando ha Radio Rai GR Parlamento ha evidenziato come la Juventus stia attuando una nuova quanto complessa rifondazione del proprio assetto. Branchini si è poi detto curioso del neo Milan di Allegri.

Branchini: 'La società bianconera sta affrontando l'ennesima rifondazione molto complicata'

Il procuratore sportivo Giovanni Branchini è stato intervistato nelle scorse ore da Radio Rai Gr Parlamento e parlando delle aspettative che nutre per squadre come Juventus e Milan ha detto: "La società bianconera sta affrontando l'ennesima rifondazione molto complicata, ma qualche giocatore importante, come David, è stato preso.

Ho grande curiosità per Allegri, con il suo ritorno al Milan e una squadra che ha valori molto interessanti, anche migliori rispetto a quanto visto lo scorso anno. La società ha pagato un vuoto di competenza negli scorsi anni, ma ora vedo collaborazione".

Secondo Branchini, l’attuale sessione di calciomercato presenta caratteristiche del tutto peculiari, poiché si svolge in concomitanza con il Mondiale per Club, mentre alcune squadre sono già al lavoro nei rispettivi ritiri. A suo avviso, si percepisce un tentativo generale di contenere le valutazioni economiche, anche se alcune società continuano ad avanzare richieste fuori scala. In questo contesto, Branchini ritiene auspicabile un accordo informale tra i club economicamente più forti, un “gentlemen’s agreement” volto a evitare l’alimentarsi di dinamiche inflazionistiche: finché qualcuno sarà disposto ad assecondare simili richieste, altre società si sentiranno legittimate a fare altrettanto.

Sul piano del sistema calcistico italiano, il procuratore individua criticità strutturali nel settore giovanile, a suo dire bisognoso di una riforma radicale. Una delle sue principali osservazioni riguarda l’eccessiva centralità assunta dagli allenatori, che da mezzo secolo a questa parte avrebbero progressivamente acquisito un ruolo sproporzionato, a discapito dei calciatori. Inoltre, Branchini denuncia il fenomeno dell’arricchimento precoce dei giovani atleti, i quali, raggiungendo benessere economico a un’età troppo bassa, rischiano di perdere le giuste motivazioni. La ricompensa economica, secondo il procuratore, dovrebbe rappresentare un obiettivo a lungo termine, non l’unica spinta a 17 anni.

Per la Juve una rifondazione ancora in atto

La rifondazione della Juventus è ancora in corso e presenta aspetti tutt'altro che definiti. Un segnale evidente di questa fase interlocutoria è rappresentato dal fatto che Damien Comolli, attuale direttore generale bianconero e figura centrale del nuovo corso gestionale, non ha ancora ufficializzato né il direttore tecnico né il direttore sportivo che dovranno affiancarlo nel rilancio del club.

La mancanza di una struttura dirigenziale completa, a poche settimane dall'inizio della nuova stagione, suggerisce che il progetto juventino sia ancora in fase di costruzione e che le scelte più delicate — compresa la definizione dell'organigramma — siano ancora oggetto di valutazione.