Sabato 21 febbraio alle ore 16:00 si accendono i riflettori sul prato sacro di Stamford Bridge per la sfida tra Chelsea e Burnley, valevole per la ventisettesima giornata della Premier League 2025/26. I Blues di Londra cercheranno di confermare il loro status di big contro una formazione, quella dei Clarets, che arriva nella tana dello Stamford Bridge decisa a vendere cara la pelle in una gara che per entrambe può valere molto nell’economia della stagione.
Le probabili formazioni: Joao Pedro guida l’attacco Blues, Flemming e Anthony le speranze Burnley
Pochi dubbi per i tecnici alla vigilia: il Chelsea dovrebbe disporsi con il consueto 4-2-3-1. In porta spazio a Robert Sanchez, protetto dalla linea a quattro composta da Malo Gusto, Josh Acheampong, Trevoh Chalobah e il giovane Jorrel Hato. In mediana Caicedo fa coppia con Andrey Santos, mentre la batteria di trequartisti vede Estevao, Cole Palmer e l’argentino Enzo Fernandez. In attacco il riferimento centrale sarà Joao Pedro, atteso tra i protagonisti.
Burnley risponde con il 3-4-2-1: davanti a Dubravka, linea difensiva con Laurent, Worrall ed Esteve. Sulle fasce ci sono Kyle Walker e Bashir Humphreys, al centro Lesley Ugochukwu e Hannibal Mejbri; Marcus Edwards e Jaidon Anthony sosterranno il terminale offensivo Zian Flemming.
Occhio proprio a quest’ultimo, che parte favorito nel ballottaggio sulla linea avanzata grazie alle sue recenti prestazioni convincenti.
Quote: c’è una sola favorita secondo i bookmaker
La musica dei bookmaker parla chiaro e suona blues: il Chelsea di Stamford Bridge viene considerato largamente favorito contro il Burnley.
Bwin quota la vittoria casalinga a 1.23, il pareggio a 7.00 e il colpo esterno a 11.00. Quote praticamente fotocopia anche su William Hill dove il successo dei padroni di casa scende addirittura a 1.22, con l’X a 6.00 e il colpo bruciante dei Clarets a 12.00. Bet365 si mantiene su valutazioni analoghe: 1.22 per il Chelsea, pareggio a 6.50 e Burnley addirittura quotato a 12.00. Non ci sono dubbi: Stamford Bridge si prepara ad accogliere una sfida in cui i Blues hanno tutto da perdere secondo i pronostici offerti dalle lavagne inglesi.
Statistiche: Joao Pedro e Neto trascinatori Blues, Anthony e Flemming non mollano
Il Chelsea può fare affidamento su un Joao Pedro in piena maturazione: l’attaccante brasiliano classe 2001 ha già timbrato il cartellino in Premier dieci volte, mettendo insieme anche quattro assist in 26 presenze (22 da titolare) per un totale di 1900 minuti.
Con 32 conclusioni totali, di cui ben 19 nello specchio, Joao Pedro si conferma cecchino e riferimento del reparto avanzato. Non solo gol, ma anche generosità: i 517 passaggi tentati ne fanno un attaccante moderno, capace di dialogare e cucire gioco, mentre i 24 passaggi chiave sottolineano l’importanza anche nella rifinitura. Da segnalare i 53 dribbling tentati e i 3 rigori procurati.
Tra i Blues riflettori puntati pure su Pedro Neto, centrocampista portoghese instancabile: 25 anni, 26 presenze e 1991 minuti, con una valutazione media oltre il 7 (7.03). Neto ha realizzato 5 reti e confezionato 3 assist, ma soprattutto ha fornito ben 40 passaggi chiave (su 691 totali), a dimostrazione della sua capacità di essere ispiratore nella trequarti rivale.
Il suo dinamismo lo vede spesso protagonista anche nei duelli e nei dribbling: 78 tentativi, 34 riusciti, segno di chi cerca sempre la giocata in verticale.
Guardando in casa Burnley, Jaidon Anthony è uno dei pilastri dell’impianto di gioco: 25 apparizioni, 6 reti e un assist in stagione, con il fiuto per i tagli in area ma anche una grande abnegazione difensiva, testimoniata dai 29 tackle e 10 intercetti messi a referto. Non manca la tendenza a lasciare il segno nei duelli (91 vinti su 201) ma anche nel gioco aereo e nei dribbling (20 riusciti su 50). Anthony offre quantità e qualità nella corsia esterna e con 35 falli subiti può risultare una spina nel fianco sulla fascia.
Per Fleming, centrocampista offensivo olandese, la stagione racconta di 5 reti in 18 presenze (10 da titolare), un apporto interessante soprattutto per la concretezza: delle 20 conclusioni tentate, 11 hanno trovato lo specchio, fattore da non sottovalutare per una squadra che spesso fatica a costruire occasioni chiare. Oltre ai 2 rigori realizzati, la sua presenza tra le linee può far male a una difesa troppo alta.



















