Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha confermato con fermezza la regolare partecipazione della nazionale iraniana al prossimo Mondiale e lo svolgimento delle partite negli Stati Uniti, come stabilito dal sorteggio. L'annuncio è giunto a sorpresa durante l'intervallo dell'amichevole tra Iran e Costa Rica, disputata ad Antalya, in Turchia.

Infantino ha dichiarato senza esitazioni: "L'Iran sarà al Mondiale, nelle sedi previste" e ha ribadito: "L'Iran sarà alla Coppa del Mondo… questo è il motivo per il quale sono qui". Il presidente della FIFA ha inoltre espresso il suo entusiasmo per la squadra, definendola "molto, molto forte" e manifestando la sua felicità per la loro presenza.

Le incertezze dissipate

La partecipazione dell'Iran era stata precedentemente messa in discussione a causa delle dichiarazioni ambigue dell'allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva espresso un "benvenuti, ma meglio se non vengono". A ciò si aggiungeva la richiesta della federazione iraniana di spostare le partite programmate negli USA verso il Messico. Tuttavia, Infantino ha categoricamente confermato che "le partite si svolgeranno dove previsto, secondo il sorteggio".

Il calendario del torneo prevede che l'Iran affronti la Nuova Zelanda e il Belgio a Los Angeles, e successivamente l'Egitto a Seattle. Queste sedi e date sono state ribadite dal presidente FIFA, che ha sottolineato l'impegno dell'organizzazione a garantire il pieno rispetto del sorteggio e la partecipazione di tutte le nazionali qualificate.

Impegno della FIFA e contesto

La presenza di Infantino all'amichevole non era stata preannunciata. Il presidente FIFA ha riferito di aver incontrato i giocatori e l'allenatore iraniani, fornendo rassicurazioni sulla loro partecipazione al torneo. La richiesta di spostamento delle partite da parte iraniana era stata motivata dalle tensioni geopolitiche e dalla guerra in Medio Oriente, ma la FIFA ha mantenuto ferma la sua posizione sul calendario stabilito.

Infantino ha enfatizzato il ruolo della FIFA, affermando che l'organizzazione "non può risolvere i conflitti geopolitici, ma è impegnata a usare il potere del calcio e del Mondiale per costruire ponti e promuovere la pace". In un gesto simbolico, la nazionale iraniana ha disputato un'amichevole contro la Nigeria in Turchia, con i giocatori che hanno indossato braccialetti neri in memoria delle vittime di un bombardamento su una scuola primaria a Minab, evidenziando la difficile situazione del Paese.