A Roma, il primo ottobre 2026, è giunta una notizia destinata a scuotere il mondo del calcio portoghese: Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro della nazionale in Danimarca. Il capitano è decollato da Copenaghen con il suo jet privato, diretto a Madrid, proprio mentre la Seleção si preparava per l'importante partita di Nations League contro la Danimarca.

Le possibili conseguenze disciplinari

L’abbandono del ritiro potrebbe segnare un punto di non ritorno per Ronaldo e la sua carriera in nazionale, dopo un percorso che lo ha visto protagonista in 234 presenze e con 146 reti.

Il regolamento della Federcalcio portoghese è chiaro: un giocatore che lascia un allenamento o una partita senza giustificazione rischia una squalifica da uno a sei mesi, oltre a una sanzione pecuniaria. L'episodio alimenta le speculazioni sul futuro di CR7 in maglia rossoverde, anche in considerazione delle sue recenti dichiarazioni, nelle quali aveva suggerito che la stagione in corso sarebbe stata “probabilmente” la sua ultima.

Ronaldo ha promesso di fornire spiegazioni in merito al suo gesto, ma non ha ancora annunciato ufficialmente l'addio alla nazionale. Tuttavia, l'aver lasciato la squadra alla vigilia di un incontro ufficiale potrebbe compromettere irrimediabilmente il rapporto con il commissario tecnico e con l'intera federazione.

Il tentativo di mediazione e la maglia numero 7

I media portoghesi hanno riferito che, la sera precedente, il resto della squadra era rientrato in albergo senza il commissario tecnico Jorge Jesus e il presidente della federazione portoghese, Pedro Proença. Entrambi avrebbero raggiunto il campione in aeroporto, nel tentativo di scongiurare un gesto dalle conseguenze potenzialmente irreparabili. L'episodio si inserisce in un contesto già delicato, considerando che la sua presenza da titolare nel recente Mondiale era stata descritta come un peso per una squadra eliminata agli ottavi dalla Spagna, nonostante fosse tra le favorite.

Nel frattempo, la storica maglia numero 7, indossata ininterrottamente da Ronaldo dal 2008, è stata assegnata a Rafael Leão per la partita Danimarca-Portogallo.

Il quotidiano Marca ha sintetizzato la situazione con il titolo evocativo “Il re é morto...”. In Portogallo, la vicenda ha assunto una risonanza significativa, con implicazioni politiche e sociali: il primo ministro Luis Montenegro ha avuto un colloquio personale con Jorge Jesus. L'account Instagram della nazionale ha registrato un calo di oltre 400.000 follower in poche ore, scendendo sotto i 25 milioni.