Clamoroso a San Siro nell’ultima giornata di campionato. Il Milan cade in casa contro il Cagliari per 2-1 e vede sfumare all’ultimo momento la qualificazione alla prossima Champions League. Una sconfitta pesantissima per la squadra di Massimiliano Allegri, che partiva favorita contro la formazione sarda ormai priva di reali obiettivi di classifica.

Eppure la serata sembrava essersi messa subito sui binari giusti per i rossoneri. A sbloccare il match nel primo tempo era stato infatti Saelemaekers, bravo a finalizzare la prima vera azione da gol. Dopo il vantaggio, però, la squadra lombarda si è progressivamente spenta, lasciando campo e fiducia al Cagliari.

Gli ospiti hanno così ribaltato la gara grazie alle reti di Borrelli e Rodriguez, approfittando delle enormi difficoltà difensive e mentali mostrate dai padroni di casa nella ripresa. Un crollo inatteso che ha gelato San Siro e cambiato radicalmente il finale di stagione rossonero.

Addio Champions: Milan costretto all’Europa League

La sconfitta contro il Cagliari condanna dunque il Milan a restare fuori dalla Champions League. Un epilogo che fino a pochi giorni fa sembrava improbabile, soprattutto dopo il successo ottenuto la scorsa settimana contro il Genoa di Daniele De Rossi.

I rossoneri dovranno invece accontentarsi dell’Europa League, competizione che garantirà introiti molto inferiori rispetto alla massima manifestazione europea e che storicamente non rappresenta il palcoscenico naturale del club milanese.

L’assenza dalla Champions rischia ora di avere conseguenze importanti anche sul mercato estivo e sulla programmazione della prossima stagione. Senza gli incassi UEFA, il Milan potrebbe infatti essere costretto a rivedere alcune strategie economiche e tecniche.

Fischi per squadra e dirigenza: anche Allegri ora rischia

Al triplice fischio di San Siro sono esplose contestazioni durissime. Nel mirino dei tifosi sono finiti innanzitutto i calciatori, largamente fischiati per una prestazione considerata insufficiente in una gara decisiva.

Non sono mancati cori e proteste nemmeno contro l’amministratore delegato Giorgio Furlani, già da tempo bersaglio della contestazione rossonera. La tifoseria continua infatti a chiedere maggiore chiarezza progettuale e investimenti più ambiziosi per riportare il Milan stabilmente ai vertici europei.

Attenzione però anche alla posizione di Massimiliano Allegri. Nonostante una parte della stagione sia stata giocata su buoni livelli, il finale negativo potrebbe pesare enormemente sulle valutazioni della società. L’esclusione dalla Champions rischia infatti di trasformare una stagione promettente in un’annata profondamente deludente.