Il Brasile saluta il Mondiale già agli ottavi di finale e sprofonda nella delusione. Una sconfitta che riporta alla memoria una delle pagine più amare della storia della Seleção: erano 36 anni che i verdeoro non venivano eliminati così presto in una Coppa del Mondo, dall'Italia '90 quando a fermarli fu l'Argentina di Diego Maradona. Stavolta è la Norvegia di Erling Haaland a spezzare il sogno brasiliano, al termine di una partita che lascia profonde ferite ma non cambia la posizione di Carlo Ancelotti, confermato dalla Federcalcio brasiliana.
Haaland e Nyland firmano l'impresa norvegese
Al MetLife Stadium del New Jersey il Brasile cade 2-1 al termine di una gara condizionata dalle grandi prestazioni dei protagonisti norvegesi. Da una parte il portiere Ørjan Nyland, decisivo con le sue parate, compreso il rigore respinto a Bruno Guimarães. Dall'altra Erling Haaland, autore della doppietta che regala alla Norvegia uno storico accesso ai quarti di finale.
Nel recupero Neymar accorcia le distanze su calcio di rigore, ma il gol serve soltanto a rendere meno pesante il passivo. L'eliminazione è un duro colpo per un Brasile che, pur arrivato al torneo tra molte perplessità e con una rosa considerata meno competitiva rispetto al passato, sperava comunque di poter andare molto più avanti.
Ancelotti: "Meritavamo di vincere"
Al termine della partita Carlo Ancelotti ha scelto di guardare oltre la delusione, invitando il gruppo a trasformare la sconfitta in un punto di ripartenza.
"Ovviamente tutti sono profondamente delusi, considerando quello che è successo. Non penso che abbiamo avuto una Coppa del Mondo spettacolare, ma è stata buona. Penso che oggi avremmo persino meritato di vincere la partita".
Il tecnico di Reggiolo ha escluso qualsiasi ipotesi di dimissioni, ribadendo la volontà di proseguire il progetto. "Non credo che sia la fine. Penso che questo sia l'inizio di un nuovo ciclo". Per Ancelotti l'eliminazione deve diventare il "carburante" per costruire il futuro della Seleção.
La CBF blinda il commissario tecnico
Nonostante le critiche che avevano accompagnato la scelta di affidare la nazionale a un allenatore straniero, la Confederazione brasiliana ha confermato piena fiducia in Ancelotti. A ribadirlo è stato Rodrigo Caetano, direttore operativo delle Nazionali brasiliane, che ha garantito la continuità del progetto tecnico.
"L'allenatore è garantito per il prossimo ciclo". L'obiettivo, ha spiegato Caetano, sarà ripartire già da settembre, facendo tesoro dell'esperienza maturata al Mondiale. "Potremo iniziare a settembre la ricostruzione della squadra, prendendo i lati positivi di questo Mondiale e facendo gli opportuni aggiustamenti".