Verona si è stretta in un commosso e solenne abbraccio per l'ultimo saluto a Osvaldo Bagnoli, il leggendario tecnico che guidò l'Hellas alla conquista dello storico scudetto del 1985. La basilica di San Zeno ha ospitato le esequie dell'allenatore, scomparso a 91 anni, richiamando una folla di cittadini, tifosi e protagonisti del calcio italiano. Alle 15:03, il feretro ha fatto il suo ingresso nella chiesa gremita, dove in prima fila erano presenti il sindaco Damiano Tommasi e personalità come l'ex tecnico del Parma Nevio Scala, Beppe Iachini e l'ex presidente gialloblù Giovanbattista Pastorello.
Quasi al completo la squadra che, sotto la sua guida, conquistò l'indimenticabile scudetto del 1985. Pierino Fanna ha ricordato la natura essenziale del tecnico: «Poche parole, se non nessuna, lui amava i fatti». Un lungo applauso ha accolto Preben Elkjaer, che ha sottolineato l'impatto di Bagnoli: «Mi ha insegnato in un attimo cosa fosse la Serie A». Commoventi le parole di Gigi Sacchetti, che lo ha definito «Un padre, gli devo tutto», e di Beniamino Vignola, il quale ha ribadito l'eternità di quell'impresa: «Uno scudetto che nessuno potrà mai portarci via». Momenti di profonda commozione si sono vissuti quando Nanu Galderisi e Antonio Di Gennaro sono scesi tra la gente, stringendo mani e condividendo il dolore e il ricordo.
L'omelia e il profilo del 'Mago della Bovisa'
L'omelia, celebrata dal vescovo Domenico Pompili, ha colto l'essenza della figura di Bagnoli, tracciandone un profilo umano e spirituale. Il vescovo lo ha definito uno «Schopenhauer del pallone, uomo sobrio, concreto e autentico, capace di introdurre l'utopia dell'unità» in città. Durante la toccante cerimonia, richiamati aneddoti della sua carriera, come il celebre episodio sui ladri, e la sua innata capacità di guidare la squadra con discrezione e autorevolezza. Con questo ultimo saluto, la comunità veronese ha consegnato il suo amato «Mago della Bovisa» alla storia e alla leggenda del calcio italiano, lasciando un'impronta indelebile.
L'eredità di Osvaldo Bagnoli e lo scudetto del 1985
Osvaldo Bagnoli fu l'artefice dell'unico scudetto nella storia del Verona, conquistato nella stagione 1984-1985. Sotto la sua guida, il club, fondato nel 1903, visse il periodo più glorioso della sua storia sportiva. L'impresa del 1985 è annoverata tra le più sorprendenti e memorabili del calcio italiano, realizzata da giocatori che, ancora oggi, mantengono un legame profondo con la città e i suoi tifosi. La memoria di quell'annata irripetibile e la figura carismatica di Bagnoli restano elementi centrali e fondanti nell'identità del club e dell'intera comunità di Verona.