La prima giornata di Serie A ha visto la Roma affrontare la Fiorentina allo stadio Olimpico, in una partita subito infiammata da episodi arbitrali contestati che hanno generato accese proteste sia in campo che tra i tifosi. L'arbitro Marcenaro si è ritrovato al centro delle discussioni per alcune decisioni chiave che hanno profondamente influenzato lo svolgimento dell'incontro.

Al 21’ del primo tempo, la squadra giallorossa aveva inizialmente trovato il vantaggio con Hermoso. L'azione, ben costruita, aveva visto Dybala crossare per Ndicka, il quale di testa aveva servito Hermoso, pronto a mettere la palla in rete.

Tuttavia, la gioia è stata di breve durata: il direttore di gara ha prontamente annullato la marcatura per una posizione di fuorigioco dell'ex difensore dell'Atletico Madrid. La decisione è stata successivamente confermata anche dal controllo del VAR, lasciando poco spazio a interpretazioni e validando l'intervento arbitrale sul campo.

Il gol di Malen e le proteste della Fiorentina

Solamente sette minuti più tardi, al 28’, la Roma è riuscita a portarsi in vantaggio grazie a Malen. L'azione che ha portato alla rete è partita da un recupero palla di Hermoso, il quale è intervenuto su Mastantuono con un braccio largo. Il calciatore della Fiorentina è rimasto a terra, lamentando una manata involontaria al volto, come evidenziato dai replay.

Nonostante le veementi proteste dei giocatori viola, l'arbitro ha deciso di far proseguire il gioco. Hermoso ha quindi servito Cristante, che a sua volta ha passato la palla a Dybala, il quale ha trovato Malen. Quest'ultimo, con un tocco di tacco, è riuscito a superare il portiere De Gea e a siglare il gol.

La convalida della rete ha scatenato l'immediata reazione dei calciatori della Fiorentina. In particolare, Mastantuono si è rivolto con foga al guardalinee e poi al direttore di gara, esclamando: “Te lo giuro, mi ha colpito in faccia”. Il check del VAR sull'episodio è stato estremamente rapido e non ha rilevato gli estremi per annullare la marcatura, poiché il contatto è stato giudicato troppo lieve per giustificare un'interruzione o una revoca del gol.

Fair play e gestione della tensione in campo

La gestione di questi episodi ha contribuito ad aumentare la tensione in campo tra le due formazioni. Fagioli, centrocampista della Fiorentina, ha manifestato apertamente il proprio nervosismo, ricevendo un'ammonizione poco dopo il gol contestato. Le proteste della squadra viola si sono concentrate anche sul diverso metro di giudizio adottato dall'arbitro in relazione ad altri episodi di fair play. Poco prima, infatti, il terzino Dodo aveva dimostrato sportività interrompendo il gioco e buttando il pallone in fallo laterale per consentire a Koné, rimasto a terra dopo un intervento di Ndour, di ricevere le cure necessarie.

Al contrario, in occasione del colpo subito da Mastantuono, nessun giocatore romanista ha interrotto l'azione, un fatto che ha ulteriormente alimentato le polemiche e le discussioni.

La partita tra Roma e Fiorentina si è così trasformata in un incontro acceso non solo per il risultato sportivo, ma anche e soprattutto per le controverse decisioni arbitrali che hanno lasciato strascichi e dibattiti, in particolare nell'ambiente viola.

La valutazione arbitrale e il ruolo del VAR

Secondo le normative vigenti, un arbitro può interrompere il gioco solo in presenza di un fallo grave o quando sussiste un pericolo per l'incolumità di un calciatore. Nel caso specifico della manata di Hermoso, la valutazione è stata che il contatto non fosse sufficientemente grave da giustificare l'annullamento della rete, una situazione che si verifica spesso in contesti di contatto lieve. Il VAR, in queste circostanze, interviene esclusivamente qualora l'errore dell'arbitro sia considerato chiaro ed evidente.

Questo spiega la rapidità del controllo e il mantenimento della decisione iniziale. La gestione di episodi simili continua a essere un punto di dibattito costante tra gli addetti ai lavori e i tifosi, specialmente quando tali situazioni si verificano in momenti cruciali di una partita.