Il Torino e il Milan hanno inaugurato la stagione di Serie A con un pareggio a reti inviolate (0-0), in un match disputato all’Olimpico Grande Torino. L'incontro, valido per la prima giornata del campionato, ha visto i rossoneri guidati dal nuovo tecnico Rúben Amorim affrontare i granata di Ignazio Abate, in una sfida che prometteva emozioni fin dalla vigilia.

Le attese di Amorim e la filosofia rossonera

Alla vigilia dell'esordio stagionale, il tecnico del Milan, Rúben Amorim, aveva manifestato una palpabile ansia per l’esordio, sottolineando l'imperativo di vincere.

«Noi non solo vogliamo vincerle tutte ma abbiamo bisogno di vincere. Sarà difficile. Io sono agli inizi ma so cosa affronteremo domani. Sarà una partita bella da guardare. Non vedo l’ora ma sono anche ansioso: ogni allenatore al mondo sa che deve vincere ogni partita», aveva dichiarato. Amorim aveva anche enfatizzato l'importanza di forgiare una «cultura per fare una famiglia, per fare un percorso e diventare un gruppo», un concetto chiave per la sua visione di squadra. Sulla questione Leao, il tecnico era stato categorico: «Rafa in questo momento non è importante. È importante la partita di domani. Non è pronto per giocare ma è un nostro giocatore».

Nel corso della conferenza stampa pre-partita, Amorim non aveva risparmiato elogi per alcuni elementi della rosa.

«Adoro Cissè. Spero non mi senta, magari si monta la testa», aveva detto con un sorriso. Aveva poi indicato in Matteo Gabbia un esempio lampante dello spirito milanista: «Matteo Gabbia invece rappresenta cos’è il Milan. Se vuoi trovare un ragazzo che rappresenta il Milan, devi parlare con Gabbia». Il tecnico aveva espresso apprezzamento per l'impegno collettivo: «Ma tutti i giocatori mi hanno dato qualcosa. Mi ha impressionato come tutti lavorano. Avremo momenti difficili ma se lavoreremo in questo modo io sarò con loro al 100%». Infine, aveva rimarcato il ruolo cruciale della proprietà: «Penso che sia importante per tutti sentire la responsabilità di essere al Milan. È importante che lui sia sempre qui.

Parla con tutti dai responsabili delle cucine a quelli di Milan Lab. Un segnale importante perché il Milan torni a essere grande».

L'appello di Abate e lo spirito granata

Dall'altra parte, il tecnico del Torino, Ignazio Abate, aveva richiamato i suoi alla positività e alla passione, elementi fondamentali per affrontare la sfida. «La parola d’ordine è positività, il mio desiderio più grande è ricreare quella passione perché insieme ai nostri tifosi si diventa più forti: faremo una partita giusta contro il Milan», aveva affermato. Abate, con un passato decennale in rossonero, aveva chiarito la sua posizione: «In rossonero ho vissuto dieci anni e lì sono diventato uomo e calciatore, ora il modo migliore per dimostrare affetto è metterli in difficoltà – aveva dichiarato in conferenza stampa – e una volta superato il tunnel degli spogliatoi, il mio passato non esisterà più e ci sarà solo il presente».

Dettagli del match e risultato finale

La partita si è svolta domenica 23 agosto 2026, con fischio d’inizio alle ore 20.45, come previsto dal calendario della prima giornata di Serie A 2026/27. L'incontro si è concluso senza reti, confermando un sostanziale equilibrio tra le due formazioni. La diretta televisiva dell'evento è stata assicurata su Sky Sport Calcio, Sky Sport Uno, Sky Sport 4K, Sky Sport 251, e in streaming su NOW, con la telecronaca di Stefano Borghi e il commento tecnico di Massimo Gobbi.