Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha espresso grande soddisfazione per il progresso del progetto relativo allo stadio della Roma a Pietralata. Le sue dichiarazioni sono giunte al termine dell'ultima riunione della conferenza dei servizi decisoria, un passaggio cruciale e atteso per l'iter di realizzazione dell'impianto giallorosso. L'evento, tenutosi a Roma il 28 settembre 2026, ha segnato un momento significativo per l'infrastruttura sportiva della Capitale.
Abodi ha sottolineato come il risultato ottenuto sia una chiara dimostrazione della capacità delle istituzioni e di tutti i soggetti coinvolti di avanzare con determinazione quando vengono messi a disposizione strumenti adeguati.
Il ministro ha evidenziato un lavoro condotto in tempi rapidi e grazie alla collaborazione di tutte le parti, rimarcando il valore del segnale positivo che emerge dal procedimento sul progetto di Pietralata, non solo per la città di Roma ma per l'intero panorama del calcio italiano.
Il messaggio sul progetto di Pietralata e il futuro degli stadi
Il ministro Andrea Abodi ha ribadito la sua soddisfazione, dichiarando: "C'è grande soddisfazione per il lavoro svolto, tra l'altro in un tempo breve grazie al lavoro di tutti. Mandiamo un segnale forte, chiaro e inequivocabile di cosa siamo capaci di fare quando gli strumenti, in questo caso straordinari, vengono messi a disposizione. Anche se dovrebbero essere ordinari".
Questo riferimento diretto allo stadio della Roma evidenzia l'importanza del dossier, attentamente monitorato per il suo impatto sullo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture sportive nazionali.
In un'ottica più ampia, Abodi ha poi spostato l'attenzione sulla questione delle sedi per Euro 2032, una competizione che riveste un ruolo fondamentale nella programmazione italiana relativa agli stadi. "Tra tre giorni presenteremo la lista definitiva degli stadi per Euro 2032 all'UEFA. Sarà poi questo organismo che deciderà quali saranno le città scelte", ha spiegato il ministro, delineando i prossimi passi in un processo di selezione di grande rilevanza internazionale.
Il quadro delle candidature italiane per Euro 2032
Nel percorso che porterà alla definizione delle sedi italiane ospitanti, la FIGC ha già consegnato all'UEFA la documentazione completa relativa alle città candidate per il torneo, che l'Italia co-organizzerà con la Turchia. Le città che si sono proposte sono tredici, per un totale di sedici stadi. Nello specifico, le candidature provengono da Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. È da notare che Napoli ha presentato due strutture candidate, mentre la Capitale, Roma, ne ha indicate ben tre.
La condizione degli impianti sportivi rimane uno dei nodi principali da sciogliere. Attualmente, l'unico stadio che risulta già pienamente conforme agli standard richiesti dalla UEFA è quello di Torino.
Tutte le altre documentazioni presentate saranno oggetto di un'attenta valutazione da parte dell'organismo calcistico europeo, al fine di verificare il rispetto di tutti i requisiti necessari per ospitare un evento di tale portata internazionale.