Il 28 settembre 2026, la Spagna Under 20 femminile ha conquistato il Mondiale di categoria in Polonia, battendo la Corea del Nord ai rigori. Tale successo rafforza il dominio globale del calcio spagnolo, che coinvolge nazionali maschili e femminili e club, estendendosi oltre l'Europa.
Il trionfo delle giovani spagnole segue il titolo iridato della nazionale maggiore maschile, conquistato il 19 luglio a New York contro l'Argentina. La Spagna è la prima nazione a detenere contemporaneamente la Coppa del Mondo maschile e quella femminile (vinta nel 2023).
Questo palmarès unico conferma la forza del calcio iberico.
Il Modello Spagnolo: Successi tra Vivai e Coppe Europee
Il modello spagnolo si distingue per la sua profondità. Dal 2006, tra Mondiali, Europei, Champions League, Coppa UEFA, Europa League e Conference League, le squadre spagnole hanno disputato 28 finali, vincendone 26. Real Madrid e Barcellona hanno dominato in Champions; Siviglia, Atlético Madrid e Villarreal hanno dato continuità alla Liga nelle coppe continentali. Le nazionali hanno aggiunto due Mondiali e tre Europei, consolidando il loro status di riferimento.
Evoluzione Tattica: Dal Tiki-Taka al Gioco Diretto
Interpreti, allenatori e forme di gioco si sono evoluti. Il possesso palla resta centrale, ma il calcio spagnolo è passato dal paziente tiki-taka di Pep Guardiola a un pressing offensivo, con transizioni rapide e giocate a un tocco.
La base è una pianificazione tecnica di lungo periodo: formare calciatori e calciatrici di qualità, controllare il gioco e vincere con iniziativa.
La Nations League ha ulteriormente rafforzato questo quadro. Mentre altre nazionali (Germania battuta dalla Grecia, Italia superata dal Belgio) hanno incontrato difficoltà, la Spagna, già campione d'Europa e del mondo, ha vinto 2-3 in rimonta a Wembley contro l'Inghilterra, imponendosi.