La Juventus ha ufficializzato il ritorno del portiere Neto, che ha firmato con il club bianconero un contratto valido fino al 30 giugno 2027. L’operazione, annunciata il 28 settembre 2026, riporta alla Continassa un giocatore che conosce già l’ambiente e che viene inserito nella rosa per ricoprire il ruolo di vice-Vicario.
Questa scelta strategica è motivata anche dalla necessità di sostituire Grabara, attualmente fermato da un infortunio. Neto, classe 1989, aveva già difeso la porta della Juventus tra il 2015 e il 2017. Durante la sua precedente esperienza torinese, aveva collezionato 22 presenze complessive e aveva contribuito in modo significativo a un ciclo vincente, arricchendo il suo palmarès con due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.
Il Ritorno in Bianconero: Esperienza e Affidabilità
Nel comunicare l’accordo, la società ha voluto sottolineare il precedente passaggio del portiere sotto la Mole. Il club ha ricordato che «Classe 1989, Neto ha già difeso i colori bianconeri tra il 2015 e il 2017: due stagioni in cui ha collezionato 22 presenze complessive, conquistando 2 Scudetti, 2 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana».
Il richiamo a questi importanti numeri della sua prima avventura serve a inquadrare il senso tecnico dell’innesto: un profilo esperto, già perfettamente abituato al contesto juventino, chiamato a garantire affidabilità in una fase in cui la gerarchia dei portieri necessita di essere riequilibrata. L’accordo, che si estende fino al 30 giugno 2027, fornisce alla Juventus una soluzione ben definita per completare il reparto.
Neto non è stato ingaggiato per modificare il ruolo di Vicario, bensì per affiancarlo come alternativa affidabile nelle rotazioni. La sua presenza risponde, dunque, a un’esigenza immediata e concreta: disporre di un secondo portiere pronto, dotato di esperienza internazionale e profonda conoscenza dell’ambiente bianconero.
Il Percorso che ha Portato al Neto-bis
Nei giorni immediatamente precedenti all’ufficialità, la trattativa per il ritorno di Neto era stata descritta come ai dettagli, con una base annuale. Il portiere brasiliano era atteso a Torino per le consuete visite mediche e per il primo allenamento alla ripresa delle attività, specialmente dopo che l’infortunio al crociato di Grabara aveva accelerato la ricerca di un’alternativa valida.
L’approfondimento sul profilo del giocatore aveva evidenziato anche il valore dell’esperienza accumulata dopo la sua prima parentesi bianconera.