Una settimana dopo l'esordio della Champions League, tocca all'Europa League presentare il proprio manifesto stagionale. Le 36 squadre della competizione scenderanno in campo tra mercoledì e giovedì per il primo appuntamento di un percorso che porterà fino alla finale del 26 maggio a Francoforte.
L'Italia proverà a recitare un ruolo da protagonista grazie a Juventus e Milan, due delle sue formazioni più prestigiose, entrambe sul podio della classifica Uefa alle spalle del solo Bayer Leverkusen. Una presenza congiunta nella seconda competizione europea che non si verificava in questa forma da 35 anni.
Le due squadre hanno inoltre rinnovato ampiamente i rispettivi organici per provare a trasformare la delusione del mancato accesso alla Champions, che per il Milan rappresenta il secondo anno consecutivo, in una stagione di rilancio.
Milan, subito il Benfica
Il debutto più impegnativo sarà quello del Milan. I rossoneri affronteranno infatti il Benfica, una delle avversarie più prestigiose del torneo.
La sfida evoca dolci ricordi nella storia milanista. Nel 1963, a Wembley, il Milan conquistò la prima Coppa dei Campioni della propria storia contro il Benfica di Eusebio, con la doppietta di Altafini che ribaltò il vantaggio iniziale del fuoriclasse portoghese. Nel 1990 arrivò invece il secondo trofeo consecutivo, conquistato dal Milan stellare di Arrigo Sacchi e dei tre olandesi, con il gol decisivo di Rijkaard.
Ora, però, il contesto è completamente diverso.
Il Benfica è presieduto da Rui Costa e allenato da Marco Silva, subentrato a José Mourinho. In patria la squadra insegue Porto e Sporting e non conquista il titolo da quattro anni. L'inizio di stagione è stato comunque positivo, con cinque vittorie consecutive.
Tra i giocatori più interessanti della formazione portoghese figurano il portiere Trubin, il difensore Araujo e gli attaccanti Sudakov, Schjelderup e Pavlidis. Sono inoltre già conosciuti in Italia l'ex Parma Circati, Dahl, Barrenechea e Lenglet.
Il Milan, dal canto suo, è ancora imbattuto, ma le ultime sfide contro Juventus e Lazio hanno evidenziato alcune lacune. La squadra di Amorim, che al Benfica ha trascorso gran parte della propria carriera da giocatore, dovrà quindi trovare maggiore solidità.
La prestazione di Moreira all'Olimpico ha però dato fiducia ai rossoneri, che puntano a iniziare l'avventura europea con una vittoria.
Juventus, esordio più abbordabile
Sulla carta dovrebbe essere più agevole il debutto della Juventus, attesa in casa dagli olandesi del N.E.C. Nijmegen.
I bianconeri arrivano però all'appuntamento europeo con qualche difficoltà. La squadra di Luciano Spalletti è reduce dalla sconfitta nella pirotecnica sfida contro il Sassuolo, decisa da quattro gol arrivati a cavallo del recupero.
Il principale problema per il tecnico resta l'emergenza infortuni, che continua a condizionare le scelte. Per cercare di fronteggiare la situazione, Spalletti ha provato a recuperare alla causa anche giocatori precedentemente messi ai margini, tra cui Douglas Luiz, Koopmeiners e Nico Williams, ottenendo risultati altalenanti.
Continua inoltre a non convincere Kolo Muani, l'acquisto più oneroso, mentre anche il reparto offensivo resta sotto osservazione.
L'avversario europeo, almeno sulla carta, sembra invece alla portata. Il N.E.C. Nijmegen si trova appena sopra la zona retrocessione e ha raccolto un solo punto nelle ultime tre gare di campionato olandese. Nell'ultimo turno è arrivata una pesante sconfitta per 3-0 contro il Cambuur.
Nella rosa della formazione olandese figura anche l'ex granata Perr Schuurs.
Gli attaccanti e il confronto con il passato
Un elemento accomuna Milan e Juventus: le difficoltà incontrate dai rispettivi attaccanti. Gonçalo Ramos e Kolo Muani, costati complessivamente 120 milioni di euro, continuano a non offrire le risposte attese.
A rendere ancora più evidente il confronto ci pensano i giocatori che hanno lasciato i due club. Gimenez al Porto, Nkunku al Lipsia, Füllkrug al Werder Brema e David all'Atletico Madrid hanno infatti trovato tutti la via del gol nel fine settimana.
Una competizione senza favorita assoluta
L'Europa League resta una competizione considerata di livello inferiore rispetto alla Champions, ma rappresenta comunque una prestigiosa vetrina per le squadre capaci di arrivare fino in fondo.
Dopo una lunga serie di delusioni italiane, l'ultimo successo della Roma di José Mourinho, sconfitta ai rigori dal Siviglia nel 2023, ha lasciato spazio alla vittoria dell'Atalanta di Gian Piero Gasperini l'anno successivo.
Decisiva fu la tripletta di Lookman in finale contro il Bayer Leverkusen.
Successivamente sono arrivate le vittorie inglesi di Tottenham e Aston Villa.
Quest'anno, invece, mancano grandi nomi dalla Premier League, che schiera tre squadre di secondo piano: Sunderland, Crystal Palace e Bournemouth.
Il lotto delle partecipanti comprende anche Bayer Leverkusen, Marsiglia, Lione, Real Sociedad, Benfica, Hoffenheim, Besiktas di Vincenzo Italiano e AZ Alkmaar. Gli olandesi condividono il primato in campionato con il PSV, mentre Feyenoord e Ajax inseguono.
Un gruppo di concorrenti di buon livello, ma senza una favorita assoluta.
Il montepremi e la corsa alla Champions
Il montepremi dell'Europa League è pari a circa un quinto di quello della Champions League, con 565 milioni di euro complessivi.
Ogni vittoria garantisce 450 mila euro, mentre un pareggio vale 150 mila euro.
Il premio più importante, però, resta quello sportivo: la squadra vincitrice conquista infatti l'accesso diretto alla Champions League della stagione successiva.
Le altre sfide da seguire
Tra le partite più interessanti del primo turno c'è anche quella tra il Besiktas di Vincenzo Italiano e il Marsiglia, reduce da tre sconfitte consecutive. La squadra turca ha beneficiato dell'inserimento positivo di Vlahovic.
Da seguire anche Real Sociedad-Bournemouth, Sunderland-AZ Alkmaar e Anderlecht-Lione.
La seconda giornata dell'Europa League è in programma il 22 ottobre, mentre la finale si giocherà il 26 maggio a Francoforte.