Il 20 settembre 2026, a Frosinone, il tecnico Max Alvini ha commentato con orgoglio il momento della sua squadra, reduce da una significativa vittoria contro il Como. Le sue dichiarazioni hanno posto in risalto la brillante prestazione del portiere Lorenzo Palmisani e il percorso di crescita intrapreso dall'intero gruppo. Palmisani, in particolare, è stato designato come MVP della sfida e ha coronato la giornata con la convocazione nella Nazionale Under 21, un riconoscimento condiviso con altri quattro compagni giallazzurri: Calvani, Cichella, Fini e Raimondo.

Alvini ha riservato parole di grande apprezzamento per il suo numero uno, sottolineando: «Palmisani è un ragazzo molto serio che sta continuando la grande tradizione italiana per quanto riguarda i portieri. È un giovane eccellente, siamo fortunati ad averlo in rosa». Questo non è solo un elogio personale, ma anche la conferma di una chiara linea tecnica che il club sta perseguendo con coerenza e determinazione nella valorizzazione dei talenti.

Coraggio e identità nel successo sul Como

Il tecnico ha poi esteso la sua analisi al valore complessivo della partita, affermando con convinzione: «In Italia credo che possiamo guardare al futuro con grande ottimismo». Ha proseguito descrivendo l'incontro: «Entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto.

Siamo stati coraggiosi ad aggredire gli avversari fin nella loro metà campo. Il risultato premia quanto hanno saputo dare i calciatori: è tutto merito loro». Questa dichiarazione evidenzia una squadra che non si limita a gestire il vantaggio, ma che ricerca attivamente la vittoria attraverso una pressione alta e un atteggiamento riconoscibile, dimostrando grande personalità in campo.

Secondo l'allenatore, l'attuale rendimento della squadra non è frutto del caso, ma di una precisa strategia. «La scorsa stagione abbiamo creato un blocco di giovani italiani integrato quest'estate con alcuni stranieri», ha spiegato Alvini, identificando in questo sapiente equilibrio la base di un «mix finora vincente».

Nonostante i successi, l'obiettivo primario e irrinunciabile rimane ben definito: centrare la prima storica salvezza del club in Serie A, un traguardo di fondamentale importanza.

Prudenza dopo l’avvio positivo

Il messaggio conclusivo del tecnico è stato improntato all'equilibrio e alla cautela. «Abbiamo un'identità forte con un'idea di gioco ben definita. Il Frosinone sta dando una bella immagine in Italia e siamo orgogliosi. Ora però dobbiamo continuare a lavorare senza voli pindarici. Il percorso è ancora lungo e pieno di ostacoli». La legittima soddisfazione per i risultati ottenuti convive, quindi, con la ferma necessità di mantenere la giusta prospettiva: un impegno costante, il lavoro quotidiano e la continua valorizzazione dei giocatori sono le chiavi per affrontare le sfide future.