Il 20 settembre 2026, Ignazio La Russa, presidente del Senato e noto tifoso nerazzurro, è intervenuto sull’episodio avvenuto a Torino durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola. Il presidente ha stigmatizzato il comportamento di alcuni sostenitori della Juventus che, nel momento del raccoglimento, si sono voltati e, in altri casi, hanno intonato cori.

La Russa ha scelto di tenere insieme la condanna del gesto e il richiamo a non ingigantirne il peso rispetto alla figura ricordata. Al telefono ha dichiarato: "Sandro Mazzola non è solo interista, è una leggenda del calcio.

Ma la madre dei cretini è sempre incinta". Parole nette, pronunciate per rimarcare il valore sportivo di Mazzola oltre l’appartenenza a una singola squadra.

La condanna e il richiamo alla misura

Nel suo intervento, La Russa ha spiegato di voler "collocare [l'episodio] nella sua dimensione", riferendosi all’episodio di Torino. Il punto, nella sua lettura, è non lasciare che il comportamento di alcuni tifosi offuschi il ricordo di un protagonista della storia del calcio italiano. Per questo ha aggiunto: "Se preferite un'altra considerazione - aggiunge - non ti curar di lor ma guarda e passa. La grandezza di Mazzola non si misura da queste meschinità".

Il riferimento a Mazzola come figura capace di andare oltre i confini dell’Inter è il passaggio centrale della sua presa di posizione.

La Russa, pur parlando da tifoso nerazzurro, ha insistito su un profilo più ampio: non soltanto un simbolo interista, ma un nome riconosciuto nel patrimonio calcistico nazionale. La reazione arriva dopo un minuto di silenzio che, anziché essere rispettato da tutti, è stato segnato da atteggiamenti di dissenso sugli spalti.

Il contesto del minuto di silenzio

Il raccoglimento era stato disposto dalla Lega Serie A per ricordare Sandro Mazzola. Una parte della Curva Sud della Juventus non vi ha preso parte secondo le modalità attese: alcuni sostenitori del primo anello centrale si sono voltati di spalle. Nello stesso momento, i sostenitori del primo anello centrale della curva sud hanno scandito durante il raccoglimento i nomi di Scirea, Fortunato e Agnelli.