Da Rio de Janeiro, il 14 settembre 2026, il commissario tecnico della nazionale brasiliana, Carlo Ancelotti, ha delineato chiaramente la nuova rotta per la Seleção. Il tecnico ha confermato la volontà di dare "priorità ai giovani" nel processo di ricostruzione della squadra, segnando di fatto la fine del ciclo di Neymar. Questa decisione arriva in un momento in cui il fuoriclasse era già al centro di diverse critiche per le sue prestazioni non brillanti agli ultimi Mondiali, trovandosi ora definitivamente fuori dal progetto tecnico della nazionale.

Ancelotti ha spiegato che la posizione del giocatore è stata già comunicata e accettata. "Meritava di esserci per le sue qualità", ha affermato il ct, aggiungendo che "Neymar ha già confermato di non voler tornare in nazionale". Con queste parole, rilasciate durante un'intervista a Cnn Esportes, Ancelotti ha inteso difendere anche la scelta di aver convocato la stella del Santos per l'ultima Coppa del Mondo, sottolineandone il valore intrinseco nonostante l'addio.

Neymar, un talento insostituibile

Nonostante la chiusura del rapporto con la nazionale, il giudizio tecnico di Ancelotti su Neymar rimane inequivocabile. "Non può essere sostituito", ha ribadito il tecnico, chiarendo che il motivo risiede nel fatto che Neymar "era un talento straordinario e unico.

Dunque, un giocatore insostituibile". La fine del suo ciclo non è quindi da interpretare come una bocciatura delle sue indiscusse qualità individuali, bensì come un passaggio fondamentale in una fase nuova, nella quale il Brasile è chiamato a ridefinire la propria identità e ad ampliare la base di giocatori a disposizione.

Il processo di rinnovamento è già stato avviato con l'inserimento di numerosi volti nuovi nelle recenti convocazioni, con un'attenzione particolare ai giovani talenti. Ancelotti ha illustrato un approccio graduale e mirato: "Credo che si debba procedere passo dopo passo". Ha poi specificato l'obiettivo immediato: "In questo momento – per la prima partita e per le successive amichevoli che porteranno ai Mondiali – dobbiamo concentrarci sui giovani che potrebbero far parte del futuro: i nati nel 2004, 2005 e 2006".

Il commissario tecnico ha inoltre guardato ancora più avanti, menzionando: "Abbiamo giocatori di grande talento nati nel 2008 che ancora non giocano, ma che potrebbero farlo", evidenziando la profondità del vivaio brasiliano.

Il nuovo corso e la Copa América 2028

Approfondendo il tema del nuovo corso della nazionale brasiliana, Ancelotti ha collegato il ricambio generazionale alla conclusione di un'era significativa per il calcio verdeoro. "Acho que com esta Copa do Mundo termina uma geração de jogadores muito importantes", ha dichiarato, facendo riferimento esplicito a figure come Neymar, Danilo e Casemiro, tutti giocatori che all'ultima Coppa del Mondo avevano superato i trent'anni. Il tecnico ha inoltre fissato un chiaro orizzonte temporale per la nuova fase, indicando la Copa América 2028 come il primo grande obiettivo competitivo per questa rinnovata selezione, un banco di prova cruciale per la nuova generazione di calciatori.