Il Napoli ha subito una sconfitta per uno a zero contro l'Arsenal nel primo incontro del girone di Champions League, giocato il 9 settembre 2026 allo stadio Diego Armando Maradona. La partita è stata decisa al 75° minuto da un gol di Odegaard, che ha premiato la costante pressione dei londinesi e ha interrotto la strenua resistenza della squadra di Allegri, rimasta in gioco fino alle battute finali.
Un Napoli prudente, Arsenal padrone del possesso
Gli azzurri hanno affrontato la gara con un approccio tattico cauto, caratterizzato da una difesa bassa e compatta, reparti stretti e una protezione costante della porta difesa da Meret.
Lobotka ha svolto un ruolo quasi da difensore avanzato, mentre le iniziative offensive sono state affidate principalmente alla velocità di Alisson e Hajlund, supportate dai lanci di De Bruyne. L'Arsenal, dal canto suo, ha mantenuto a lungo il controllo del possesso palla, ma il suo attacco è apparso talvolta poco incisivo, con numerose azioni manovrate e una ricerca insistita della giocata decisiva all'interno dell'area di rigore.
Nel corso del primo tempo, sono stati gli inglesi a costruire le occasioni più nitide. Meret si è distinto con interventi cruciali su un colpo di testa ravvicinato di Merino e su un tiro improvviso di Hincapiè. L'opportunità più chiara è capitata a Saka, che, presentatosi solo davanti al portiere, ha calciato sopra la traversa sprecando una potenziale rete.
Il Napoli ha tentato di replicare con un tiro dalla distanza di De Bruyne e due conclusioni di Politano, tutte gestite senza affanni dal portiere Raya.
Il cambio forzato e la rete che decide il match
Nella ripresa, l'Arsenal ha intensificato la propria spinta offensiva, costringendo il Napoli a chiudersi nella propria area. Mister Allegri ha cercato di rimettere ordine inserendo il debuttante Favasuli al posto di Politano e ridisegnando la squadra con una difesa a cinque. L'inizio del secondo tempo è stato segnato anche da un infortunio per Meret, che è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Milinkovic-Savic. Da quel momento, gli azzurri hanno cercato con maggiore frequenza i lanci lunghi verso la metà campo avversaria, nel tentativo di alleggerire la pressione.
La resistenza partenopea è crollata alla mezz'ora della ripresa. L'azione decisiva dell'Arsenal si è sviluppata sulla fascia destra attraverso una serie di passaggi corti e precisi, culminata nell'assist di Tzolis per Odegaard. Il tiro del centrocampista norvegese si è infilato in rete dopo aver colpito la faccia interna del palo, lasciando poche speranze al portiere. Allegri ha provato a riaprire la partita con gli ingressi di Neres e Lucca, e nel finale De Bruyne ha avuto una buona occasione, ma ha optato per un passaggio al centro che non è stato raccolto dai compagni. Per il Napoli, questa sconfitta rappresenta il terzo stop consecutivo, dopo le battute d'arresto subite in campionato, segnando un inizio di stagione difficile anche a livello europeo.