Il Cagliari ha presentato i suoi tre rinforzi il 9 settembre 2026: Giuseppe Aurelio, Riccardo Ciervo e Roberto Gagliardini hanno pronunciato le loro prime parole da giocatori rossoblù. Sebbene per il momento partano dalla panchina, due di loro hanno già avuto modo di scendere in campo da titolari in Coppa Italia, e le future scelte tecniche matureranno con il lavoro sul campo.

Roberto Gagliardini ha voluto dedicare un pensiero iniziale a Mattia Felici, gravemente infortunato: «A nome di tutta la squadra, vogliamo iniziare questa conferenza con un pensiero per lui.

Come è noto, l'infortunio è purtroppo grave. Mattia ci mancherà tantissimo: non solo il calciatore, ma anche la persona. È un ragazzo splendido, sempre con il sorriso. Per noi sarà una mancanza importante».

Gagliardini tra ambizione e obiettivo salvezza

Il centrocampista, reduce da due anni difficili trascorsi tra Monza e Verona, punta ora a una stagione di riscatto. «Ho una grande passione per il mio lavoro, per uno sport che amo e che faccio da sempre. Ho grande ambizione e cerco di mettermi la massima pressione possibile addosso per puntare al miglioramento. Quest'anno per me sarà importante: voglio mantenere un livello alto. Noi, come tante altre squadre, dovremo combattere per la salvezza, un obiettivo da raggiungere il prima possibile.

Ho trovato un gruppo unito e compatto; si può fare bene e toglierci soddisfazioni, ma non dobbiamo mai dimenticare la nostra strada, il nostro obiettivo».

Aurelio e Ciervo, la spinta dei nuovi arrivati

Giuseppe Aurelio, a 26 anni, si appresta a vivere la sua prima stagione in Serie A, dopo un buon campionato in Serie B con lo Spezia. «Quando ho ricevuto la chiamata del Cagliari ero molto emozionato. Sono orgoglioso di essere qui: sono arrivato a Cagliari nel momento giusto della mia carriera, mi sento pronto per questa avventura. Credo di aver fatto bene la scorsa stagione, anche se a livello di squadra il campionato non si è concluso come speravamo. Per me questa è un'occasione importante, me la tengo stretta, allenandomi al massimo e dando tutto per i miei compagni.

Ricordo i primi anni in C, vedevo la Serie A come un "Everest". Ho scalato questa montagna e alla fine ci sono arrivato, ce l'ho fatta».

Riccardo Ciervo è arrivato dal Sassuolo nell'operazione che ha portato in Emilia Sebastiano Esposito. «Arriv».