Il valzer delle panchine non si ferma più. Sono ore particolarmente agitate nel calcio italiano, con diversi club che stanno valutando o hanno già deciso cambi alla guida tecnica. Dalla Serie A alla Serie C, tra dimissioni, esoneri ormai nell’aria e allenatori con il futuro appeso a un filo, il weekend ha lasciato conseguenze pesanti.

Con Serie A e B ferme si registrano tanti tifosi sugli spalti della C. E il valzer delle panchine coinvolge pure la Serie C. Il Pineto ha ufficializzato l’esonero di Enrico Barilari dopo il pesante 0-4 interno contro il Grosseto, con Alessandro Bruno in pole per la successione.

Situazione delicata anche alla Sambenedettese, dove Roberto Boscaglia è sempre più vicino all’addio dopo la sconfitta casalinga contro il Campobasso, anche se al momento manca ancora il comunicato ufficiale del club. In serie B, Guido Pagliuca lascia la panchina dell'Empoli dopo l'avvio difficile. Tra i profili indicati per la successione ci sono Matteo Andreoletti e Fabio Caserta. Adesso il terremoto arriva anche in Serie A.

Nuovo cambio: fulmine a ciel sereno

La notizia più sorprendente arriva da Parma, dove nel pomeriggio di domenica è terminata l’avventura di Carlos Cuesta. Una separazione difficilmente pronosticabile fino a poche ore prima e che apre immediatamente un nuovo fronte nel mercato degli allenatori.

Il club ducale ha comunicato che il tecnico spagnolo non è più l’allenatore della prima squadra, al termine di un confronto interno che ha portato le parti a considerare concluso il percorso iniziato insieme. Non si tratta formalmente di un esonero: Parma e Cuesta sono arrivati a una decisione condivisa.

Nella nota della società viene spiegato che non esistevano più i presupposti per proseguire il rapporto professionale, con un riferimento particolarmente significativo allo «sviluppo del progetto sportivo». Sarebbero quindi venute meno le condizioni necessarie per continuare il lavoro intrapreso. Una decisione che fa rumore anche per le tempistiche. Cuesta lascia Parma dopo circa un anno e mezzo e adesso la società dovrà individuare rapidamente il profilo al quale affidare la squadra.

L’allenamento di lunedì 28 settembre sarà diretto dallo staff tecnico del club. Una soluzione temporanea, in attesa della scelta definitiva.

Nome caldo per la sostituzione

E proprio sulla successione iniziano a circolare i primi nomi. La candidatura che in queste ore appare più concreta è quella di Alberto Gilardino, profilo che potrebbe diventare il principale obiettivo della dirigenza ducale. Non risultano invece, al momento, contatti concreti con Roberto D’Aversa. Da non trascurare neppure una soluzione interna: Nicola Corrent, attuale tecnico della Primavera, potrebbe rappresentare un’opzione qualora il Parma decidesse di guardare inizialmente dentro casa. Più lontane, invece, le piste che conducono a Stefano Pioli e Igor Tudor, che sarebbero orientati ad attendere opportunità differenti.