A Londra, il 21 settembre 2026, la Premier League è teatro di due percorsi italiani diametralmente opposti. Da un lato, Enzo Maresca guida il Manchester City in solitaria verso la vetta del campionato, consolidando una serie di vittorie consecutive che lo proiettano come protagonista indiscusso. Dall'altro, Roberto De Zerbi si trova con il suo Tottenham all'ultimo posto in classifica, ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato. Questo netto contrasto emerge dopo un'estate caratterizzata da ingenti investimenti sul mercato da parte di entrambe le società, ma che ha prodotto esiti e rendimenti in campo profondamente diversi.
Il Manchester City di Maresca: una partenza inarrestabile
Il Manchester City ha sostenuto una campagna acquisti significativa, con spese che si attestano intorno ai 450 milioni di euro, includendo l'arrivo di Enzo Fernandez e l'investimento su Elliot Anderson. Nonostante un inizio incerto, segnato dal 3-0 subito contro l'Arsenal nel Community Shield, la squadra di Enzo Maresca ha saputo operare un decisivo cambio di passo. Da quel momento, i Citizens hanno inanellato una serie impressionante di sette partite ufficiali e altrettante vittorie: cinque successi in Premier League, uno in Champions League e uno in Coppa di Lega. In Europa, il City ha dimostrato la sua superiorità battendo il Porto con tre reti, due delle quali portano la firma del prolifico Haaland.
Anche in Coppa, la squadra ha dominato, imponendosi per 5-0 sul Norwich, con il diciassettenne Floyd Samba autore di una doppietta.
In campionato, il Manchester City ha conquistato tutte le prime cinque partite, un risultato che inserisce Maresca tra i pochi allenatori capaci di un debutto così folgorante alla guida di una squadra di Premier League, emulando predecessori illustri come Ancelotti, Craig Shakespeare, Sarri, Solskjaer e Guardiola. La straordinaria forza offensiva dei Citizens è stata ulteriormente confermata nel 5-3 contro il Sunderland, dove Semenyo ha realizzato una doppietta, seguito dalle marcature di Cherki, Enzo Fernandez e, naturalmente, Haaland. Il bomber norvegese ha così aggiunto il Sunderland alla sua lista di vittime, completando un bilancio che lo vede aver segnato contro tutte le 25 avversarie affrontate in Premier League.
Tottenham in crisi: De Zerbi senza vittorie e sotto pressione
Il quadro per il Tottenham e il suo tecnico, Roberto De Zerbi, si presenta in maniera diametralmente opposta. Nonostante il club abbia superato i 350 milioni di euro di investimenti, con acquisti onerosi come Sandro Tonali e Mateus Fernandes, la squadra è precipitata all'ultimo posto in classifica. La recente sconfitta per 3-2 contro l'Aston Villa, maturata dopo essere stati in svantaggio per 3-0, ha lasciato gli Spurs senza successi nelle prime cinque giornate di campionato. A ciò si aggiunge l'eliminazione dalla Coppa di Lega, avvenuta per mano del Liverpool con un 3-1 ad Anfield. La profonda sfiducia dei tifosi è stata evidente sabato scorso, quando molti hanno abbandonato lo stadio prima del fischio finale, un segnale inequivocabile verso una squadra descritta come fragile e incompleta. La situazione di De Zerbi si fa sempre più complessa, con la pressione che aumenta di partita in partita in un contesto che richiede una svolta immediata.