Davide Frattesi, centrocampista della Nazionale, ha rilasciato dichiarazioni a Coverciano, Firenze, il 23 settembre 2026, durante il ritiro per la Nations League. Le sue parole hanno riguardato il ritorno di Roberto Mancini, il suo approdo alla Lazio e la delusione di Zenica contro la Bosnia.
Sul rientro di Mancini, Frattesi si è detto "molto contento che Mancini sia tornato". Ha evitato polemiche sulla scelta dell'ex CT di anni prima, definendo la decisione "non una cosa che riguarda noi giocatori". Questa posizione mira a separare il giudizio tecnico e umano dal passato, evitando ruoli non di loro competenza.
L'approdo alla Lazio e il ruolo di Gattuso
Il trasferimento di Frattesi alla Lazio è stato motivato dal desiderio di tornare nel club e ritrovare Rino Gattuso. Ha chiarito che lavorare con il tecnico è stata una ragione fondamentale, sintetizzando: "volevo tornare in quel club". La presenza dell'allenatore ha avuto un peso concreto nel suo approdo in biancoceleste.
La partita di Zenica contro la Bosnia è stata rievocata da Frattesi come un ricordo legato al mancato gol e a una delusione ancora aperta. Ha menzionato un confronto estivo con Gattuso, con "parole non leggere" e uno stimolo tipico del tecnico. Per il centrocampista, quella sconfitta è ancora "una ferita che sanguina ancora", un tema che pesa su entrambi, affrontato con cautela.
Fiducia di Gattuso e ricerca di spazio
Un'intervista a DAZN ha chiarito il legame tra l'arrivo di Frattesi alla Lazio e Rino Gattuso. Il centrocampista ha ricordato di aver "già lavorato in Nazionale" con lui, sottolineando la grande fiducia di Gattuso nei suoi confronti. Frattesi ha aggiunto di essersi sentito poco utilizzato all'Inter e di aver parlato con il mister prima del trasferimento, ricevendo il consiglio di "andare a giocare" per maggiore continuità.