Il Juventus Museum ha superato la soglia dei due milioni di visitatori dall'apertura del 16 maggio 2012. Questo traguardo storico conferma la rilevanza del museo bianconero, un luogo concepito per narrare la storia della Juventus attraverso un percorso espositivo dedicato al club e alla sua memoria sportiva.
La struttura, presieduta da Paolo Garimberti fin dall'inaugurazione, custodisce oltre 500 memorabilia. Il museo è diventato un punto di riferimento per chi desidera approfondire la storia juventina, non solo tramite trofei e immagini, ma anche attraverso oggetti, sale tematiche e cimeli che ripercorrono il legame tra la squadra, i suoi protagonisti e i tifosi.
Un'eccellenza nel panorama museale sportivo
Il Juventus Museum si è affermato anche fuori dal contesto calcistico, riconosciuto come una realtà di riferimento nel settore museale sportivo internazionale e dall'Icom, l'International Council of Museums. Nel 2020 ha ottenuto una stella Michelin e figura tra i 50 musei più visitati in Italia, rafforzando il suo profilo culturale oltre la dimensione sportiva.
Claudio Marchisio accoglie il visitatore speciale
Il traguardo dei due milioni di visitatori è stato celebrato con un'accoglienza speciale. Il duemilionesimo ospite è stato ricevuto da Claudio Marchisio, ex centrocampista bianconero, che lo ha accompagnato personalmente nelle sale espositive e tra i cimeli che narrano la storia del club.
Un momento di incontro diretto con una figura legata alla memoria recente della Juventus.
Il museo nell'esperienza complessiva dell'Allianz Stadium
Il ruolo dello Juventus Museum si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo dell'esperienza legata all'Allianz Stadium. Per la stagione 2026/27, sono state annunciate novità significative: 70 nuovi posti VIP, una nuova configurazione della VIP Stand, il completamento del 5G in tutta l'area entro fine settembre e l'accesso completamente digitale tramite app Allianz Stadium o wallet/passbook con tecnologia NFC.