Daniel Maldini, calciatore del Cagliari e della Nazionale, è risultato negativo alle sostanze stupefacenti in seguito a un test approfondito effettuato presso l’ospedale Niguarda di Milano. L’accertamento, richiesto dopo un incidente stradale avvenuto nel weekend a Milano, ha rivelato un esito "al di sotto del limite di cut off", escludendo così la guida in stato di alterazione da droghe. Nello scontro, che ha visto il giocatore coinvolto, cinque persone hanno riportato ferite di lieve entità.

Questo dato cruciale chiarisce una parte significativa della vicenda: gli accertamenti condotti dalla Polizia locale hanno infatti stabilito che gli esiti "non sono compatibili" con una guida in stato di alterazione psicofisica da stupefacenti.

Tuttavia, la patente di Maldini era già stata ritirata dagli investigatori in quanto il calciatore era risultato positivo all’etilometro. Tutti gli atti relativi alla dinamica dell'incidente e ai risultati degli accertamenti sanitari saranno ora trasmessi alla Procura per le valutazioni del caso.

Il richiamo alla responsabilità del presidente Giulini

Sulla delicata questione è intervenuto anche Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, durante un'intervista a Radio Anch’io lo sport. Adottando un tono prudente, Giulini ha voluto lanciare un messaggio di responsabilità, affermando: "La posizione resta quella del genitore, quando si esce a bere qualcosa è sempre meglio non prendere la macchina".

Il dirigente ha poi espresso la sua stima per il giocatore, sottolineando il lungo percorso di osservazione: "Maldini lo seguiamo da parecchi anni, sappiamo che è un talento pazzesco che non era ancora riuscito a esprimersi al meglio".

Il presidente ha inoltre collegato la situazione alle recenti strategie di mercato del club, spiegando: "Questa estate ci siamo trovati in una situazione un po’ antipatica con un nostro giocatore che riteneva di non guadagnare a sufficienza e lo abbiamo ottimamente sostituito con Maldini". Riguardo agli obiettivi stagionali del Cagliari, Giulini ha aggiunto: "Vorremmo restare in una posizione di classifica migliore dello scorso anno. Ora dobbiamo essere bravi a gestire la situazione".

Dettagli sull'incidente e le controanalisi

Ulteriori elementi emersi sulla vicenda precisano che l’incidente si è verificato all’alba del 13 settembre in via Caracciolo, a Milano. Inizialmente, alcuni pretest avevano segnalato una possibile positività a sostanze, motivo per cui erano state richieste le controanalisi al Niguarda. Questi successivi esami hanno poi confermato l'assenza di valori di stupefacenti superiori alla soglia di cut off. Il giocatore si era sottoposto anche a ulteriori controlli, che hanno ribadito la negatività.