Mariella Cavanna, vedova di Gaetano Scirea, ha espresso profondo dispiacere e ferma condanna per il comportamento della Curva Sud della Juventus. L'intervento di Cavanna è avvenuto il 21 settembre 2026 su Radio1 Rai, in seguito agli eventi verificatisi il giorno precedente, il 20 settembre 2026, all'Allianz Stadium di Torino. In occasione della partita Juventus-Atalanta, un minuto di raccoglimento era stato indetto dalla Lega Serie A per onorare la memoria di Sandro Mazzola, figura iconica dell'Inter e del calcio italiano.

Cavanna ha sottolineato l'importanza universale del rispetto per i defunti, legando il suo commento a un principio di umanità fondamentale.

Ha dichiarato con chiarezza: “A me dispiace molto, sono dell'idea che tutte le persone che hanno perso la vita hanno il diritto umanamente di avere del rispetto, vale per il signor Mazzola ma vale per tutti coloro che hanno perso la vita, anche mio marito”. Questo riferimento diretto è stato motivato dal gesto della Curva Sud juventina che, durante il solenne minuto di silenzio, ha scelto di voltarsi di spalle. In quel frangente, i gruppi organizzati hanno scandito i nomi di figure storiche della Juventus scomparse, tra cui lo stesso Gaetano Scirea, Andrea Fortunato e Gianni Agnelli.

Il ricordo di Mazzola e il richiamo a Scirea: valori oltre la rivalità

Nel suo intervento, Mariella Cavanna ha voluto evidenziare il profondo legame di valori sportivi e umani che univa Sandro Mazzola e Gaetano Scirea.

Nonostante i due campioni abbiano indossato le maglie di squadre rivali – Mazzola con l'Inter e Scirea con la Juventus – la loro grandezza trascendeva la mera competizione sul campo. Per la vedova di Scirea, la rivalità in campo non ha cancellato una vicinanza nei comportamenti e nel modo di intendere lo sport. Questa dimensione di rispetto reciproco, di integrità e di lealtà sportiva rappresenta, a suo dire, un motivo di orgoglio sia per i tifosi interisti sia per quelli juventini, dimostrando come i grandi campioni possano unire al di là delle divisioni.

Cavanna ha poi esteso la sua riflessione a episodi precedenti di mancanza di rispetto nei confronti di persone scomparse. Ha menzionato specificamente un incidente avvenuto in passato a Firenze, che aveva coinvolto la memoria di Gaetano Scirea.

Con una nota di amara rassegnazione, ha concluso il suo pensiero affermando: “Mi sono ormai abituata a tutto”. Il messaggio centrale del suo commento rimane l'imperativo del rispetto dovuto a chi non c'è più, un principio che, secondo Cavanna, dovrebbe prevalere a prescindere dall’appartenenza sportiva o da qualsiasi altra forma di divisione.

La scena all'Allianz Stadium durante il minuto di silenzio

Il 20 settembre 2026, l'Allianz Stadium ha ospitato la partita Juventus-Atalanta. Prima del fischio d'inizio, in ottemperanza alla decisione della Lega Serie A, lo speaker dello stadio ha annunciato il minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola. Gran parte dei presenti ha risposto con un applauso commosso, accompagnando il momento di raccoglimento in un clima di generale partecipazione.

Tuttavia, come già evidenziato e oggetto del commento di Mariella Cavanna, una parte della Curva Sud ha scelto di manifestare il proprio dissenso voltandosi di spalle e scandendo cori in memoria di figure juventine scomparse. Questo gesto ha riacceso il dibattito sul significato del rispetto nel mondo del calcio e sulla memoria dei grandi campioni.