La vicenda del Manchester City entra in una fase cruciale: dopo il verdetto di colpevolezza per le violazioni finanziarie e la mancata collaborazione, l'attenzione si concentra sulle possibili sanzioni e sulla risposta del club. La stampa britannica ha reagito con forza, ipotizzando scenari severi per la squadra.
I principali quotidiani del Regno Unito hanno reagito con titoli incisivi. The Sun ha titolato “Going down?” (“Si va giù?”), suggerendo la retrocessione. L’i Paper ha evidenziato i “114 verdetti di colpevolezza che hanno sconvolto il calcio”, mentre il Daily Star ha invocato “Ban City” (“bandite il City”).
Il Guardian ha parlato di “Premier League in turmoil”, e il Times ha sottolineato i 900 milioni di sterline di ricavi gonfiati e costi ridotti. Il Daily Telegraph ha persino evocato l'espulsione dalla Premier League.
La posizione del club
Ferran Soriano, amministratore delegato del Manchester City, è intervenuto nel dibattito. In un video al personale, ha ribadito l'innocenza del club e annunciato appello. Ha dichiarato che il caso si basa su “un’unica falsa accusa”: l'immissione di denaro personale del proprietario tramite sponsor di Abu Dhabi.
Soriano ha affermato che il City ha presentato “prove inconfutabili” – estratti conto, trasferimenti bancari e testimonianze – per dimostrare che i fondi non provenivano dal proprietario.
Il club ritiene il verdetto viziato da “chiari errori materiali, di diritto, di principio e di fatto” e ha tempo fino a venerdì per ricorrere. Un editoriale del Times ha intanto definito il Manchester City “il più grande imbroglione nella storia del calcio inglese”, sollecitando valutazioni anche sull'attuale proprietà.
Le possibili sanzioni
Le misure disciplinari saranno decise in un procedimento separato. Le sanzioni ipotizzate vanno da multe e penalizzazioni di punti, fino alla retrocessione o all'espulsione dalla Premier League. La discussione sulle ripercussioni per il club è già intensa.