Da Roma, il 29 settembre 2026, giunge la conferma ufficiale sul caso Manchester City: la Premier League ha comunicato che una commissione indipendente ha giudicato il club colpevole di gravi violazioni finanziarie. La decisione riguarda nove stagioni (2009-2018) e apre una nuova fase, con la società che ha già annunciato il ricorso.
Il verdetto della commissione
La nota ufficiale Premier League indica il Manchester City responsabile di tutte le accuse relative alle gravi violazioni delle regole finanziarie del campionato. Il verdetto si concentra sul mancato rispetto delle normative economiche della lega per nove stagioni.
La commissione ha accolto la maggior parte delle accuse sulla mancata collaborazione del club con l’indagine.
La posizione del Manchester City
La replica del club è arrivata prontamente. Il Manchester City ha annunciato il ricorso contro il giudizio, esprimendo delusione e sorpresa. La società sostiene che "il giudizio contenga evidenti errori sostanziali", contestando la decisione e preannunciando il prossimo passo.
La cronistoria del caso
La vicenda ha radici nel 2018 con email interne attribuite al club. Nel 2019 fu avviata un'indagine UEFA; nel 2020, una squalifica europea annullata dal CAS, che confermò una sanzione economica per la mancata collaborazione. Nel 2023, il Manchester City è stato deferito per ulteriori accertamenti.
La questione rimane aperta. Il verdetto della commissione indipendente stabilisce una responsabilità per le violazioni contestate e per gran parte degli addebiti sulla collaborazione con l’indagine. Il ricorso annunciato dal Manchester City impedisce di considerare il percorso concluso. La vicenda coinvolge uno dei club più rilevanti del calcio inglese, sollevando interrogativi su sostenibilità economica, controlli interni e cooperazione.